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Da grigia periferia a museo colorato: a San Basilio vince l'arte pubblica

A San Basilio l'arte pubblica contemporanea ridisegna le facciate dei palazzi Ater. Nella trasformazione del quartiere, è stato coinvolto tutto il tessuto urbano. Sconfitto lo stereotipo della grigia ed anonima periferia

San Basilio sembra lo studio a cielo aperto di un pittore contemporaneo. Le facciate  dei palazzi che si affacciano sulla piazza tra via Arcevia e via Treia, sono infatti state tutte dipinte. Sulle pareti, hanno trovato posto  coloratissimi volatili, un enorme germano reale, un orso, un gatto. Tutte opere di Hitnes che saranno completate in queste ore e presentate sabato 28 durante la manifestazione SANBA.

UN LAVORO DI DUE ANNI - Questa mattina, nella piazza di San Basilio, si è concluso il tour romano nella Street Art capitolina. A queste latitudini però è stato abbandonato l' anglicismo, e si preferisce chiamarli “murales di arte pubblica contemporanea” ci spiega Simone Pallotta, curatore del progetto nato dall'idea del team creativo WALLS. “Il progetto di quest'anno, si allaccia a quello del 2013 durante il quale, grazie al lavoro di due artisti internazionali, abbiamo realizzato quattro facciate. Ma sono stati realizzati anche tre laboratori con gli studenti”.

L'INTERSCAMBIO CON IL TERRITORIO - “Quest'anno abbiamo fatto un lavoro profondamente contestuale con un unico artista che ha operato su sei facciate” precisa Pallotta. Ciò detto, l'interscambio con il contesto circostante, è stato continuo. “ Pensiamo che si debba incidere profondamente nel tessuto urbano. Per questo abbiamo operato con i bambini e lavoreremo anche con gli anziani. Ci piacerebbe – ha aggiunto il curatore del progetto – una volta sedimentato il percorso, arrivare alla creazione di associazioni in grado di proseguire il nostro lavoro nei territori. Su questa piazza semi-abbandonata che non viene utilizzata né dai giovani né dai bambini– ha concluso Pallotta – vorremmo pensare con il supporto del Municipio e di Ater, ad un progetto di riqualificazione”. Intanto ci hanno pensato gli alunni delle quinta elementare, ha spiegato un'insegnante, che hanno realizzato un'aiuola di legno, poi pitturata. “Hanno fatto un laboratorio di artigianato a dimostrazione che quest'esperienza, secondo no, è una palestra di cittadinanza”.

CONTRO GLI STEREOTIPI - Soddisfazione per l'andamento del progetto di Arte pubblica contemporanea è stata espressa anche dal Presidente del IV Municipio Emiliano Sciascia. “Rappresenta un'esperienza importante per il quartiere e per il Municipio. Insegna un po' di più  alle istituzioni a  coltivare la cultura del  bello – ha sottolineato il Minisindaco – anche in periferia e nei quartieri popolari, dove lo stereotipo che regna è purtroppo quello del grigio e del nero”. Uno stereotipo che, a guardare le variopinte facciate di questi palazzi popolari, rischia di sembrare un po' fuori luogo.

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