TiburtinoToday

Via Tiburtina: cartelloni pubblicitari abusivi e pericolosi

La denuncia del comitato "Basta cartelloni a Roma!", promotore di una delibera d'iniziativa popolare per la modifica del regolamento affissioni e pubblicità

Gli spartitraffico di via Tiburtina sono invasi di cartelloni pubblicitari e un dossier dettagliato del comitato "Basta cartelloni a Roma" denuncia la gravità del problema, mostrando come, in particolare, lungo via Tiburtina ci siano una sessantina di impianti abusivi e pericolosi per l'incolumità di automobilisti e centauri. Posti su spartitraffico di appena un metro di larghezza (la legge impone una larghezza minima di quattro metri) e assai ravvicinati, violano apertamente le norme del codice della strada. Soltanto pochi giorni fa su via Tuscolana, nei pressi dell'Arco di Travertino, due scooteristi hanno perso la vita (il primo morendo sul colpo, il secondo poco dopo in ospedale) andando a sbattere contro un cartellone abusivo.

"Questo è uno scandalo ed è gravissimo non intervenire", attacca il comitato che ha proposto una delibera di iniziativa popolare per la modifica del regolamento sulle affissioni, chiedendo alle associazioni cittadine di firmare l'appello rivolto ai consiglieri comunali. Sul blog del comitato fioccano le segnalazioni dei cittadini da ogni quartiere della capitale: dalle foto emerge una giungla di affissioni pubblicitarie installate su spartitraffico a pochi centimetri dalla carreggiata.

Un esempio: "Siamo in via Tiburtina, 3° Municipio, nel tratto compreso tra via Casal Bruciato e via Monti Tiburtini - si legge in un post -. In poche centinaia di metri, una selva di cartelloni che costituisce un grave pericolo per la sicurezza stradale come dimostrato dai troppi incidenti accaduti a Roma negli ultimi mesi". "Alcuni di questi impianti, poi, non sono neanche inseriti nella banca dati del Comune. Vi sono alcuni cartelli, apparsi poche settimane fa, con una targhetta NBD che è il segno più evidente del degrado e del caos che regna", prosegue la denuncia. E continua: "Nello stesso martoriato spartitraffico, all'altezza di via Sante Bargellini e dei numeri civici 655 e 455 ecco altri cartelloni, posizionati nottetempo, senza alcuna targhetta identificativa nè cimasa". "E' solo un piccolo ma tragico esempio - attacca il comitato -. Basta infatti percorrere le nostre consolari, le strade di scorrimento e le vie minori per assistere a scene simili e scoprire migliaia di abusi e illeciti". Gli attivisti, intanto, hanno inviato una lettera al sindaco Gianni Alemanno per chiedere le dimissioni all'assessore al commercio con delega alle affissioni, Davide Bordoni.

 

Foto di Basta Cartelloni a Roma

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