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Assessori cacciati, ma ancora pagati: al Tiburtino è polemica tra Della Casa e i due defenestrati

Continua la polemica tra la presidente del Municipio Roma IV Roberta Della Casa e gli assessori Brugiotti e Perazzini

A distanza di sei mesi ancora polemiche nel Municipio Roma IV sugli assessori dimessi. A scatenarle un post della presidente Della Casa sullo stipendio corrisposto agli ex assessori (Brugiotti e Perazzini ndr) nonostante il ritiro delle deleghe e le nuove nomine in sostituzione.

La cacciata dei due assessori e l’indignazione di opposizioni e realtà associative

La “cacciata” di entrambi ha fatto notizia soprattutto per il modo attraverso cui è avvenuta. Emanuela Brugiotti, assessora alla trasparenza e al bilancio della giunta Della Casa, si è vista ritirare la delega al bilancio nel novembre dello scorso anno perché “Ha necessità di un periodo di riposo invece il bilancio va affrontato subito”, aveva spiegato la minisindaca all’epoca poiché Brugiotti era in dolce attesa. Nel febbraio di quest’anno poi la “cacciata” definitiva: “Non ha portato alcun risultato nonostante le sia stato ridotto il lavoro e le richieste minime che le sono state fatte” aveva puntualizzato Della Casa. Non si è fatta attendere la replica dell’assessora che al nostro giornale aveva dichiarato: “Giudicare la professionalità di una donna nel periodo di maternità è scorretto e ingiusto”. In quella occasione anche le opposizioni non mancarono di manifestare il proprio dissenso rispetto al ritiro delle deleghe. Qualche mese più tardi è toccato all’assessore allo sport e alla cultura Claudio Perazzini. Per questa “cacciata”, senza nessun preavviso con testimonianze che vorrebbero addirittura che l’ex assessore avesse trovato la serratura del suo ufficio cambiata, si sono indignate non solo le parti politiche ma anche le realtà associative del territorio. La minisindaca aveva liquidato Perazzini affermando “Non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda” e le associazioni avevano immediatamente commentato “Abbiamo perso un amico tra i nemici”.

Il post della Presidente del Municipio

La misindaca del Tiburtino ha pubblicato un post sulla sua pagina istituzionale nella giornata di venerdì. A distanza di mesi riaccende la polemica, attacca i due assessori e rivendica la bontà della scelta: “E' vero, in questi 13 mesi ho cambiato due Assessori e su questo non sono mancate le polemiche. Devo dire che sono molto soddisfatta delle nuove scelte che hanno determinato una indiscutibile crescita della Giunta!”. Al posto di Brugiotti e Perazzini sono stati nominati Isabella Parrilli e Stefano Rosati.  Poi la rivelazione: “Oggi scopriamo, per puro caso che a causa di un errore di trasmissione di alcuni uffici, i due vecchi Assessori hanno continuato a percepire l'indennità, regolarmente, ogni mese...l'erogazione è stata immediatamente sospesa e verranno recuperate le mensilità pregresse ma io mi domando: può una persona intascarsi il compenso senza denunciare l'errore?” ha continuato Della Casa. La presidente del tiburtino ha poi concluso il post: “Questa è la conferma che la scelta di cambiare è stata più che giusta e che le polemiche sollevate fossero inutili strumenti di critica. Andiamo avanti a testa alta!”

La replica dell’ex assessora Brugiotti

Non si è fatta attendere la replica della ex assessora che ha ribattuto punto su punto alle “accuse” molto velate della presidente del Municipio che ha anche precisato in uno dei commenti “Non ho fatto nomi”. Del resto, gli unici due assessori cacciati sono Brugiotti e Perazzini. “La Della Casa non risulta essere ben informata, nei tempi e nel merito, e questo suo comunicato e' tardivo, inesatto e privo di senso”, ha tuonato la Brugiotti che pur lontana ora dalla scena politica del tiburtino ha voluto mettere in chiaro le cose:  “Si è trattato di una sola mensilità che è stata erogata in più e quando, a distanza di poco tempo ossia nel mese di maggio, sia io che l'ufficio ce ne siamo accorti le somme sono state prontamente restituite , rifiutando perfino una possibilità di rateizzazione gentilmente concessa per scusarsi dell'accaduto, facendo passare solo un paio di settimane che sono servite all'ufficio di Roma Capitale per verificare i conteggi della mensilità di febbraio e per farmi spedire i cedolini paga”. Brugiotti non ci sta e prosegue: “Perseguitare la sottoscritta con l'accusa di appropriazione indebita perpetuata nel tempo, dopo averla già discriminata per la propria maternità mi sembra oltraggioso e poco consono ad una rappresentante delle istituzioni”. Da qui poi l’invito: “La Presidente ponga la sua preziosa attenzione non su chi è sempre stato corretto, ma vessato, ma sulla azione e sugli errori degli uffici, perché noto con molto disappunto che c'è ancora molto da correggere ed imparare! Con i migliori auguri”.

L'indignazione di Perazzini: "Lo sa perché gliel'ho detto io avvisando gli uffici"

 “La presidente l’ha saputo perché gliel’ho detto io”. E’ arrabbiato Claudio Perazzini, ex assessore della giunta Della Casa che raggiunto dalla nostra redazione ha saputo del post pubblicato dalla minisindaca. L’ex assessore allo sport e alla cultura ha raccontato: “La settimana scorsa mi sono accorto dell’accredito e ho immediatamente telefonato agli uffici di segreteria che a loro volta avrebbero avvisato la ragioneria”. Inoltre ha precisato: “Ho chiesto almeno che mi venisse rateizzato l’importo – ha specificato e poi ribadito – questa è una mascalzoneria, si deve vergognare, se non lo avessi detto io l’’ufficio non se ne sarebbe accorto visto che in questi mesi non l’ha fatto”. 

Anche in questo caso le opposizioni non mancano di fare la loro parte. Il gruppo del Partito Democratico, ad esempio, ha pubblicato gli screen shot del post a cui stanno commentando associazioni e comitati con frasi come: “Ennesima figuraccia”, “Che figura miserrima” e ancora “La Della Casa fa ridere, questa giunta fa ridere”.  

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