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Municipio IV: cruditè di verdure nel menù vegano che non piace ai bambini (e nemmeno ai genitori)

L'assessore alla scuola Rosati: "Invieremo nota al dipartimento per chiedere la sostituzione del pasto vegano"

Cruditè di verdure, pasta al forno con ragù vegetale, pane e frutta. È questo il menù che nei giorni scorsi è stato servito nelle mense delle scuole del quarto Municipio. Una scelta che però non è stata condivisa né dai bambini, né dai genitori. Stando a quanto apprendiamo infatti, in molti locali mensa i cibi preparati sarebbero stati lasciati quasi integri all’interno dei piatti, con il risultato inevitabile di bambini digiuni. 

I genitori lamentano l’assenza di chiarezza

“Sarebbe stata opportuna un po’ di chiarezza” ha spiegato una mamma a Roma Today e un’altra: “Nessuno ci ha avvisato”. È tanta la preoccupazione che serpeggia tra i genitori dei bambini che frequentano le scuole di primo grado (infanzia, primaria e secondaria) perché all’uscita i bambini erano affamati. “Abbiamo già sperimentato i menù europei – ha spiegato Michela Esposito, presidente del comitato spontaneo di Settecamini e membro della commissione mensa – I pasti erano scarni, adesso, invece con i menù vegani i bambini sono completamente a digiuno. Una mamma che generalmente vorrebbe chiedere un pasto in bianco è costretta a una estenuante trafila, invece il menù vegano arriva nel silenzio più totale”. Altre denunce ancora da Settecamini: “Chi ha deciso tutto questo? È inaccettabile, il menù non è stato approvato da nessun nutrizionista e non apporta valori calorici ai nostri bambini” ha tuonato Marco Caruso, presidente di Associazione Parco Tibur che ha scritto anche all’assessorato competente. 

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Il Municipio: "Invieremo nota al dipartimento per chiedere la sostituzione del pasto vegano"

“Il pranzo vegano è previsto dal capitolato nelle scuole infanzia, primarie e secondarie di primo grado, è prevista la somministrazione un giorno ogni nove settimane – ha precisato Stefano Rosati, assessore alla cultura del quarto municipio, raggiunto dal nostro giornale - La scheda in cui sono descritti i pasti giornalieri è affissa, come di consueto, nelle bacheche delle scuole, e quindi consultabile dai genitori, in cui è specificato ciò che sarà somministrato ad ogni pasto. I funzionari amministrativi municipali, durante i sopralluoghi effettuati nelle strutture scolastiche in questo mese, hanno constatato che tali schede erano ben visibili”.  Il delegato alla scuola ha quindi aggiunto: “In accordo con gli uffici municipali, sarà inviata al dipartimento competente apposita e dettagliata relazione nel merito evidenziando le criticità più rilevanti e chiedendo, eventualmente, la sostituzione e quindi l'eliminazione del pasto vegano. Infine, il capitolato prevede diete speciali per motivi di salute, diete speciali leggere (per un massimo di 3 giorni anche senza certificato) e diete speciali a carattere etico-religioso”. 
 

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