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Basta segnalazioni dalle opposizioni: al Tiburtino è "bavaglio a cinque stelle"

Una nota della minisindaca Della Casa genera le ire delle opposizioni che gridano alla censura. La presidente replica: "E' scorretto inviare lettere a enti terzi, la nota vale per tutti i consiglieri"

"E' invalso l'uso da parte di alcuni consiglieri di minoranza di redigere missive verso EE.OO (elementi organizzativi ndr) in cui vengono rappresentate istanze volte a provvedere a specifiche attività o richiedere specifici interventi. Quanto sopra appare desueto se non addirittura contrastante con le procedure in essere già declinate dallo statuto di Roma Capitale Art. 17 comma 3 che prevede la sola possibilità di presentare interrogazioni, mozioni e risoluzioni nell'ambito delle loro prerogative istituzionali".

Inizia così la lettera che la presidente del Municipio IV Roberta Della Casa ha inviato al presidente del consiglio, ai vari presidenti di commissione, direttori di uffici tecnici e servizi e al segretariato generale. In sostanza la minisindaca del Tiburtino chiede quindi ai consiglieri di minoranza di non inoltrare più segnalazioni. Una lettera che ha scatenato le ire delle oppisizioni che hanno definito questa una vera e propria "censura".

LE OPPOSIZIONI - "Il presidente Della Casa o il suo assessore Pirrone continuano a fare ironia, dopo la votazione dei debiti fuori bilancio, oggi tirano fuori la nota bavaglio, se pensano che le istituzioni sono proprietà privata sbagliano di grosso- attacca il capogruppo del Pd Massimiliano Umberti - Un amministratore con la A maiuscola dopo questa lettera presenterebbe le dimissioni, attendiamo con ansia". Per Dino Bacchetti di Forza Italia è "gravissimo quanto pacchiano l'attacco che il presidente IV Municipio tenta di portare alle prerogative dei Consiglieri di opposizione con una direttiva illegittima firmata su carta intestastata all'Assessore ai Lavori Pubblici. Si tenta in modo maldestro di porre un bavaglio alle funzioni di controllo, trasparenza ed iniziativa politica che i regolamenti assegnano agli organi elettivi rappresentativi dei cittadini. Pare di essere tornati al Ventennio fascista".

Anche Gianni Ottaviano di Fratelli d'Italia definisce "grave la procedura adottata dalla Presidente del IV Municipio che con la nota odierna intima ai consiglieri di minoranza di non svolgere le funzioni che la legge e le normative vigenti viceversa consentono. Grave se questo atto e' un tentativo di mettere il bavaglio per impedire la verifica di atti e procedure della sua giunta".

"Assurdo quanto affermato oggi dalla Presidente del IV Municipio, un goffo tentativo di zittire l'opposizione - Giorgio Trabucco, consigliere Lista Marchini . La Della Casa e il suo Assessore Pirrone pensassero a risolvere problemi dei cittadini invece di cercare di imbrigliare l'opposizione! Ma non era il M5S che parlava di partecipazione e trasparenza? Che affermava che 1 vale 1?”.

Sulla lettera anche l'ex presidente del Tiburtino Emiliano Sciascia: "Da Presidente non mi sono mai permesso di limitare, in alcun modo, il diritto dei consiglieri di svolgere il proprio mandato. Anche perchè c'è un equilibrio molto delicato tra consiglio e presidente: il primo è organo di indirizzo e controllo (anche sulla giunta) e l'altro è organo esecutivo. È stata veramente una caduta di stile da parte del duo Della Casa/Pirrone che manifesta tutta la loro insofferenza verso il dissenso delle opposizioni".

LA PRESIDENTE DELLA CASA: "A partire dall'insediamento ci siamo resi conto che non venivano applicate le procedure, ogni consigliere ha le facoltà di richiedere atti, interfacciarsi con gli uffici e portare avanti progetti ma una cosa che sembra scorretta è inviare lettere a enti terzi, o direttamente al comune, o agli enti richiedenti servizi, invece che portare un atto in aula, po invitare la giunta a risolvere una problematica". Continua Della Casa: "Se fosse un intervento politico dovrebbe essere condiviso in consiglio, perché rivolgendosi direttamente agli uffici non è verificabile la buona fede". Aggiunge: "Abbiamo chiesto un parere al segretariato generale e siamo in attesa, nel frattempo, dopo averli invitati ad omologarsi al regolamento, ho fatto una nota ufficiale dicendo quali sono gli strumenti su cui si devono basare i consiglieri". E per quanto riguarda la "discriminante" poiché la nota è rivolta solo ai consiglieri di opposizione, Della Casa puntualizza: "Ci siamo resi conto che è stato un errore rivolgerla solo ai consiglieri di minoranza quindi abbiamo fatto una errata corrige e la seconda nota è rivolta a tutti i consiglieri".

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