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Dimissioni al Municipio IV: Milano lascia la presidenza della commissione cultura

Al suo posto la consigliera Bovio. Il PD all'attacco: "E' una guerra interna"

Si è dimesso Domenico Milano, presidente della commissione cultura e sport al Municipio Roma IV e rivestirà quindi solo il ruolo di consigliere. Al suo posto è stata eletta la consigliera Nunzia Bovio. Non è tardata ad arrivare la polemica del gruppo PD: “Ci aspettiamo le dimissioni di tutti i presidenti di commissione”. 

“Rotazione dei ruoli”

Domenico Milano a pochi giorni dalla dimissione della carica ha raccontato a Roma Today le motivazioni della scelta e ha stilato un bilancio delle attività svolte come presidente di commissione in questi mesi. “Ho portato a termine tutti gli obiettivi prefissati all’inizio del mandato e ho ritenuto opportuno rassegnare le mie dimissioni avvalorando anche un principio di rotazione tra i consiglieri”. Milano ha dunque snocciolato gli impegni che lo hanno visto protagonista dall’elezione ad oggi. Un bilancio che racconta i punti salienti del suo mandato: primo tra tutti la possibilità di portare nelle casse municipali fondi da destinare alla cultura e allo sport. “Non succedeva da anni ma siamo riusciti ad ottenere circa 25mila euro che dovranno essere spesi entro il 31 dicembre 2017 – ha spiegato anche quali percorsi seguire per impegnare i fondi – si punta alla realizzazione di più eventi: un concerto musicale e un evento natalizio per i quartieri più periferici del Municipio come Settecamini, San Basilio, Case Rosse e Tiburtino III che crei aggregazione”. Ha aggiunto: “Abbiamo reperito la documentazione storica necessaria per andare avanti, realizzato il registro delle associazioni municipali, incontrato realtà associative del nostro territorio, lavorato ad atti riguardo lo sport nei parchi e i centri anziani – e ancora - alla riapertura di Villa Farinacci e alla realizzazione di laboratori innovativi come Fablab al Tiburtino III”. Milano ha concluso: “Affiancherò finché necessario la collega che ha preso il mio posto e ringrazio tutti i membri della commissione per il supporto in questi mesi”. 

“E’ una battaglia interna e ora dimissioni di tutti i presidenti di commissione”

 Il gruppo del Partito Democratico ha preso la balla al balzo e ha parlato subito di correnti e di “guerra interna tra raggiani e lombardiani (corrente della sindaca Virginia Raggi e della deputata Roberta Lombardi ndr). “Se si tratta davvero di un principio di rotazione ci aspettiamo dunque le dimissioni di tutte le cariche di presidenza all’interno delle commissioni – ha commentato Massimiliano Umberti, capogruppo PD – pensiamo piuttosto che si tratti di una vicenda legata alla battaglia tra raggiani e lombardiani”. Stando all’idea del PD quindi: “La minisindaca, dopo le vicende dello schiaffo a Milano da parte dell’ex assessore Pirrone (QUI LA VICENDA) aveva dichiarato di aspettarsi le dimissioni anche di Milano, ecco, crediamo quindi che le dimissioni di Milano siano da leggere in quest’ottica: è la presidente che comanda al Tiburtino”. 

Abbiamo chiesto riscontro al dimissionario presidente che ha però rimandato le accuse al mittente e ha ribadito la motivazione: il principio di rotazione “Non ci sono correnti nel nostro movimento” ha concluso Milano. 

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