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Case Rosse: in una villa confiscata alla mafia apre il centro antiviolenza “Marie Anne Erize”

L’inaugurazione dello spazio avverrà sabato 14 settembre alla presenza dei magistrati che si sono occupati dell’assegnazione dell’immobile

Il centro antiviolenza “Marie Anne Erize”, nato a Tor Bella Monaca nel 2011 e poi sgomberato da via Amico Aspertini, non senza poche battaglie da parte della presidente Stefania Catallo, ha continuato la sua attività di sostegno alle donne vittime di violenza nel quartiere La Romanina. Era lo scorso ottobre quando il tribunale civile e penale di Roma ha concesso al centro antiviolenza un immobile confiscato dove quotidianamente le donne di “Marie Anne” svolgono la loro missione. Una missione che continuerà anche in un altro municipio, il IV, nel quartiere Case Rose dove il centro ha ottenuto un nuovo stabile di circa 200 metri quadri. 

Un passaparola per arredare gli spazi

“Quando siamo entrate nella villa, pur rendendoci conto delle sue potenzialità, ci siamo chieste: e adesso come faremo ad arredarla? Chi ci darà il denaro necessario?” ha dichiarato Stefania Catallo, presidente del centro antiviolenza. “Invece, grazie ad un passaparola, abbiamo ricevuto ogni cosa potesse servirci: dalle sedie ai letti alle posate. La solidarietà è stata enorme e per noi che siamo autofinanziate, è stata salvifica”. 

Il centro antiviolenza in una villa confiscata 

La villa è diventata inoltre un laboratorio artistico, grazie alle opere realizzate da alcuni tra i maggiori street artist italiani: Aloha, Chimpa e Tina Loiodice hanno decorato alcuni ambienti della casa, dando vita a una struttura unica dove le donne “Possano trovare un'oasi di pace e bellezza, nella quale riprogettare la loro vita” , ha dichiarato Catallo. La nuova struttura ospiterà anche una parte della Biblioteca Marie Anne Erize, già presente nella sede operativa del centro situata alla Romanina, e una sartoria solidale.

All'inaugurazione anche i magistrati che hanno assegnato l'immobile

L'inaugurazione è prevista per sabato 14 settembre e sarà organizzata come un open day: si potrà partecipare a laboratori sulla violenza di genere, sulle emozioni e sulla genitorialità, condotti dalle professioniste della struttura. L'attore teatrale Emilio Spataro darà vita ad una performance molto intensa: “Il femminicida e la crisalide”, interpretando due personaggi diametralmente opposti e, purtroppo, attuali.
L’evento avrà come madrine Carla Cucchiarelli e Antonella Armentano, giornaliste del TG Lazio, e Alessandra Barletta, giornalista de Il Manifesto. I tassisti dell'associazione Tutti Taxi per Amore porteranno aiuti per le donne e i ragazzi ospiti della casa; è prevista inoltre la presenza dei magistrati che si sono occupati dell'assegnazione dell'immobile.
 

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