TiburtinoToday

San Basilio, famiglie in attesa dei buoni spesa. Sara: “Voglio risposte o mi incateno davanti al Comune”

Sempre più drammatica la situazione delle famiglie che aspettano la consegna dei buoni spesa da parte del Comune

Sara impegnata nella raccolta di alimenti

“Sto aspettando i buoni da settimane, non ho nessuna risposta. Se le cose non cambiano mi incateno davanti al Comune”. E’ forte il grido di disperazione di Sara, una giovane mamma di San Basilio (anche attivista del centro popolare del quartiere) che aspetta ancora di ricevere i buoni spesa dal Comune di Roma. Sara si accontenterebbe anche di una risposta con una tempistica precisa, se solo arrivasse ma da giorni non riesce a mettersi in contatto con nessuno perché al telefono nessuno risponde.

“Telefono ai numeri forniti dal Comune ma non risponde mai nessuno, lo stesso fanno altre persone che vivono qui ma mai abbiamo ottenuto un riscontro” ha detto ai nostri taccuini spiegando anche la sua condizione familiare. “Mio marito è in cassa integrazione e ancora non è stata erogata, io non lavoro, abbiamo una bambina di quattro anni e sul contro poche decine di euro. Che faccio quando finisco anche quelli? Vado al supermercato a fare la spesa?”. Sara è disperata, e come lei molte altre famiglie. Ha presentato domanda il 6 aprile, ricevendo la risposta automatica dal municipio che annunciava la presa in carico della domanda. Il 21 aprile una seconda mail in cui le veniva comunicato che la domanda era stata accolta e che doveva restare in attesa di nuove indicazioni ma da quel giorno solo silenzio. “Perché non erogano i buoni spesa una volta aver accettato le domande? Quando dovremmo mangiare secondo loro?”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A supportare Sara e le altre famiglie che vivono la sua stessa condizione, sono gli attivisti della Rete Popolare Tiburtina che opera nei quartieri di San Basilio, Tiburtino III, Casal Bertone, Pietralata e Casal Bruciato, durante le scorse settimane, infatti, gli attivisti hanno anche coadiuvato gli abitanti dei quartieri nella compilazione delle domande on line. “E’ tempo che l’amministrazione si prenda le proprie responsabilità – ha detto Davide Angelilli della Rete di San Basilio – E’ il municipio l’ente di prossimità, è a loro che ci stiamo rivolgendo per chiedere un incontro, delle risposte, una certezza perché la situazione diventa sempre più drammatica e le famiglie non sanno come riempire i frigoriferi”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “Ho preso il muro fratellì”, l’infrazione costa cara all’ex rapper, patente ritirata ed auto sequestrata

  • Omicidio suicidio a Roma: uccide la moglie e si spara dopo aver ferito il figlio

  • Coronavirus, a Roma 10 nuovi contagi: sono 3635 gli attuali casi positivi nel Lazio

  • Coronavirus, a Roma 16 nuovi contagiati: nel Lazio sono 3786 gli attuali casi positivi

  • Coronavirus, a Roma 15 nuovi contagiati: sono 3637 gli attuali casi positivi nel Lazio

  • Coronavirus, a Roma 9 nuovi contagi: sono quindi 3554 gli attuali casi positivi nel Lazio

Torna su
RomaToday è in caricamento