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I volontari di Retake Casal Monastero sfalciano il parco "ma non possiamo sostituirci alle istituzioni"

Gli interventi di riqualificazione all'interno del parco del serpente

Non hanno temuto il caldo e neppure la fatica: i volontari del gruppo Rateke Casal Monastero si sono rimboccati le maniche e indossata la pettorina hanno dato “lustro” al parco del serpente. Dal quartiere però anche un monìto alle istituzioni: “Non può essere demandato tutto al volontariato”. 

I volontari hanno usato mezzi acquistati con le donazioni cittadine

Per effettuare interventi di sfalcio e di riqualificazione del parco, i volontari del gruppo si sono serviti dei mezzi acquistati grazie alle donazioni dei cittadini. “Abbiamo acquistato un piccolo trattore e un decespugliatore – ha spiegato Elvina Gjoni, tra i responsabili del gruppo – che utilizziamo per rendere decoroso lo spazio”. C’è tanta soddisfazione a Casal Monastero per l’operato che gli attivisti di Retake portano avanti da anni: “Il volontariato ci arricchisce, siamo determinati e rendere più bello il nostro quartiere per noi è una grande gioia” ha aggiunto 

"Le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità"

Eppure da soli non possono continuare a lungo: “Il volontariato non può sopperire la carenza delle istituzioni – ha concluso Gjoni – la manutenzione del parco spetta al Dipartimento Ambiente è giusto che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità”. 

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