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San Basilio tra fogne rotte e topi, la presidente: "Ci vuole tempo"

Roberta Della Casa: "Ci vuole un po' di tempo per una programmazione puntuale ma intanto si sta provvedendo alle priorità". L'ex minisindaco Sciascia: "Le procedure per intervenire le abbiamo avviate noi"

"Ci vuole un po' di tempo ma intanto si sta provvedendo alle priorità". La presidente del IV Municipio, Roberta Della Casa, risponde con una nota alle proteste degli abitanti di San Basilio che giovedì scorso hanno protestato per le strade del quartiere. A sollevarla gli inquilini dei palazzi comunali di via Gigliotti e via Girolamo Mechelli alle prese con la fuoriuscita di liquami dalle fogne e la massiccia presenza di topi. Non è la prima volta che i residenti sollevano il problema tanto che circa un anno fa avevano occupato l'Aula consiliare. Il MoVimento Cinque Stelle aveva raccolto le proteste dei cittadini, promettendo una risoluzione definitiva del problema.

A poche ore dalle proteste la presidente Roberta Della Casa risponde con una nota. "Sono ormai decenni che nessuno provvede alla manutenzione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale e questa amministrazione sta lavorando per dare risposte" ha scritto in una nota. "Certo ci vuole un po' di tempo per una programmazione puntuale ma intanto si sta provvedendo alle priorità. Già ad agosto infatti il Municipio è intervenuto sull'impianto fognario proprio a San Basilio e a dicembre su un problema analogo di via Diego Angeli. Anche quest'ultimo problema è stato risolto in urgenza con lo spurgo delle fogne di via Gigliotti nelle giornate di mercoledi e giovedì. Nel frattempo si sta provvedendo all'affidamento di una gara che permetterà ulteriori interventi sugli spazi comuni delle case Erp. Certo le somme disponibili non sono ancora sufficienti a risolvere la totalità delle problematiche ma Campidoglio e Municipio stanno lavorando a soluzioni importanti nei prossimi mesi".

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Attacca l'ex presidente Emiliano Sciascia: "Era esattamente un anno fa. Al governo del Municipio c'eravamo ancora noi. I cittadini vennero a protestare in aula consigliare sempre per lo stesso problema. Al Comune c'era Tronca (il commissario capitolino, ndr) e il Dipartimento Patrimonio rimpalló la responsabilità al municipio" ha scritto su Facebook. "Dopo un mese di scontri con il Comune riuscimmo ad ottenere 40 mila euro sul nostro bilancio e avviammo le procedure per intervenire, con l'impegno del Comune a garantire la manutenzione dopo i lavori. Mentre il centrosinistra di governo cercava di risolvere la questione, qualcuno ci faceva la campagna elettorale". Arrivano le elezioni e il Movimento cinque stelle vince in quasi tutti i municipi, compreso il IV. "Intanto" prosegue Sciascia "si perfezionano gli adempimenti di legge per l'affidamento e a fine anno scorso partono i lavori sulle fogne. Qualcuno disse: avete visto? Abbiamo risolto il problema. Peccato che nessuno ricordó il nostro impegno ma soprattutto nessuno ha preteso dal Comune la necessaria manutenzione. E così dopo un anno ci risiamo. Adesso, caro M5S, governa e risolvi il problema, ma sopratutto parla e confrontati con i tuoi cittadini". 

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La manutenzione non è al momento in carico a nessuno, neanche alla Prelios che si occupa solo dei servizi amministrativi e contabili. Di fatto l'appalto è vacante da quando è cessato il contratto del Campidoglio con la Romeo Gestioni Spa, la società di servizi (facente capo all'imprenditore Alfredo Romeo al centro dell'inchiesta Consip) che dal 2005 al 2015 si è occupata della manutenzione ordinaria e degli aspetti gestionali delle residenze. Con l'obiettivo del taglio alla spesa sul fronte delle mansioni contabili, l'allora amministrazione ha bandito a novembre 2014 una gara europea, sotto la vigilanza collaborativa di Anac, per riaffidare i servizi. La gara, bocciata dalla stessa autorità presieduta da Cantone, ancora non è ripartita e appare lontana dall'avere un vincitore. 

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