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Sullo stop al prolungamento della metro B si alza la protesta dei comitati: "Basta rinvii"

I comitati di Casal Monastero, San Basilio e Torraccia in protesta alla commissione capitolina sui trasporti in programma per la mattina di mercoledì

Immagine di archivio

Non si arrendono i residenti di Torraccia, Casal Monastero e San Basilio. Lo “stop” al prolungamento della linea B della metropolitana ha suscitato reazioni di rabbia e indignazione e ha avviato i cittadini alla “lotta”, seppur “democratica” come loro stessi l’hanno definita. Dopo una prima assemblea avvenuta nei giorni scorsi, i tre comitati di quartiere hanno organizzato una presenza massiccia di cittadini alla commissione mobilità capitolina in programma per la mattina di mercoledì presso i locali di via Ostiense. “Non ce ne andremo fino a quando non otterremmo risposte incoraggianti e decisive per la risoluzione dei nostri disagi” ha spiegato Elvina Gjoni del comitato di quartiere Casal Monastero.

Il prolungamento della metro B: dall’aggiudicazione della gara allo stop

La gara fu aggiudicata nel 2011 a un consorzio, a cui vertici Salini Impregilo e poi Vianini Lavori e Ansaldo Sts. L'oggetto dell'appalto prevedeva il prolungamento della linea B della metro da Rebibbia a Casal Monastero con un costo di circa 560 milioni di euro. Nel 2012 sarebbe dovuto partire il cantiere, ma il Comune richiese al consorzio una serie di modifiche al progetto definitivo. Nel frattempo parte delle aree edificabili sono risultate nel tempo non disponibili, mettendo così in discussione uno degli assi portanti del piano economico alla base del progetto. Da qui la citazione in giudizio. “C'è un contenzioso con gli aggiudicatari della prosecuzione della linea B a Casal Monastero. Prima chiuderemo le vertenze in essere e poi possiamo pensare ad un nuovo progetto. Se la situazione è recuperabile? Assolutamente no" è stato il commento di Meleo durante una delle ultime commissioni trasporti.

I comitati: “Porteremo in commissione le nostre ragioni, basta rinvii”

“Porteremo in commissione civilmente le nostre ragioni” ha detto ai nostri taccuini Francesco Musumeci del comitato di quartiere Torraccia in vista dell’appuntamento di mercoledì. “Basta rinvii, diremo questo, non abbiamo più voglia di interloquire perché oltre al mancato prolungamento della metro c’è una serie di aspettative disattese – ha concluso – inoltre da tempo l’amministrazione era a conoscenza della indisponibilità delle aree e non è intervenuta”. A fare da eco alle parole di Musumeci anche Elvina Gjoni, comitato di quartiere Casal Monastero: “Nei giorni scorsi il presidente della commissione capitolina dei trasporti, Enrico Stefano, ha dichiarato di voler chiedere l’intero finanziamento dell’opera al Ministero all’interno del PUMS, ci auguriamo che questo accada”. Ha concluso: “Nel nostro quadrante siamo completamente isolati, anche la viabilità e la mobilità ci creano disagi continui”. Insieme ai due comitati anche Unrra Casas di San Basilio.

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