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Residenti contro lo stop al prolungamento della metro B: "Era una priorità, adesso è lettera morta"

Esplode la rabbia di Casal Monastero e Torraccia: "Il prolungamento della linea b era una priorità solo in campagna elettorale"

Immagine di archivio

“Nel 2016 era una priorità, adesso è lettera morta”. Sono arrabbiati e disillusi i cittadini dei quartieri Torraccia e Casal Monastero che nella realizzazione del prolungamento della linea B della metropolitana ci hanno creduto per oltre 20 anni. Una dichiarazione dell’assessora alla mobilità capitolina, Linda Meleo, li ha fatti però sprofondare nello sconforto e adesso da questo quadrante della città promettono nessuna resa e tante iniziative per catalizzare l’attenzione sul problema trasporti in periferia. 

La storia del prolungamento della metro b viene da lontano

La gara venne aggiudicata nel 2011 a un consorzio con a capo Salini Impregilo di cui fanno parte Vianini Lavori e Ansaldo Sts. L'oggetto dell'appalto prevedeva il prolungamento della linea B della metro da Rebibbia a Casal Monastero con un costo di circa 560 milioni di euro. Nel 2012 doveva partire il cantiere, ma il Comune ha richiesto al consorzio una serie di modifiche al progetto definitivo. Nel frattempo parte delle aree edificabili sono risultate nel tempo non disponibili, mettendo così in discussione uno degli assi portanti del piano economico alla base del progetto. Da qui la citazione in giudizio. “C'è un contenzioso con gli aggiudicatari della prosecuzione della linea B a Casal Monastero. Prima chiuderemo le vertenze in essere e poi possiamo pensare ad un nuovo progetto. Se la situazione è recuperabile? Assolutamente no" è stato il commento di Meleo durante una delle ultime commissioni trasporti

I comitati di Torraccia e Casal Monastero insorgono: "Siamo delusi, non c'è volontà politica"

Un altro colpo inferto ad un lembo di periferia già abbandonata soprattutto dai trasporti pubblici. Una periferia che non dimentica gli slogan a cinque stelle dell’allora candidata sindaca Virginia Raggi che il 5 maggio del 2016 scriveva su Twitter: “Prolungamento metro B, la C fino al Colosseo e la funivia urbana Battistini-Casalotti sono tre impegni che prendiamo con i romani”. In un unico grido di rabbia, i comitati di Casal Monastero e Torraccia annunciano battaglia e spiegano: “Non c’è la volontà politica di realizzare il prolungamento – ha spiegato Francesco Musumeci di Torraccia – Non solo non si persegue questo obiettivo ma non si lavora nemmeno in parallelo per trovare una soluzione”. Più volte i comitati hanno presentato una richiesta chiara e puntuale sia al Municipio che al Campidoglio: una linea express per arrivare a Rebibbia. Niente, ogni volta la loro richiesta è rimasta lettera morta. Entrambi i quartieri sono serviti da due sole linee: “Non è possibile – hanno concluso – rimanere isolati dal resto della città”. 
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