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La trasparenza, questa sconosciuta. Al Tiburtino interviene il Prefetto dopo richiesta di accesso agli atti inevasa

IL Prefetto ha interessato il Segretariato Comunale che a sua volta ha strigliato il Municipio. Fino ad ora l'attesa è di oltre due mesi

Immagine di archivio - Sala Consiglio Municipio IV

Ha presentato richiesta di accesso agli atti ma da due mesi, ormai, attende invano che l’istanza abbia un riscontro. Siamo al IV Municipio, a guida cinque stelle, dove un consigliere PD si è rivolto al Prefetto per chiedere il rispetto delle leggi e delle prerogative degli eletti. “L’intervento del Prefetto è, tuttavia, una pessima notizia perché vuol dire che nel nostro Municipio qualcosa non sta funzionando in tema di trasparenza” ha commentato Emiliano Sciascia, ex presidente del Quarto e attuale consigliere di minoranza. 

La direttiva di giunta che chiedeva censimento e morosità degli alloggi popolari

Era lo scorso 8 aprile quando Sciascia presentava una richiesta di accesso agli atti per comprendere come si fosse evoluta e quali dati fossero emersi rispetto all’attuazione della direttiva di giunta del precedente mese di febbraio. Il documento obbligava il direttore del Municipio a procedere con un censimento degli abitanti delle case ERP del territorio municipale per comprendere la presenza di alloggi liberi o occupati senza titolo e valutare eventuali morosità. I dati dell’indagine non sono mai emersi fino ad ora e neppure a seguito della richiesta di accesso agli atti. 

La regola non scritta del tempo di attesa per ottenere gli atti richiesti

Non esiste una regola scritta che determini il tempo di attesa per ottenere gli atti richiesti, soprattutto perché i consiglieri eletti avrebbero un accesso immediato ai documenti. Ma, mai come in questo caso, il condizionale è d’obbligo. Già perché basta pensare che un comune cittadino che presenta richiesta di accesso agli atti può aspettare al massimo 30 giorni per avere i documenti. Nel caso specifico ci si ritrova fuori da ogni “tempo massimo” possibile.

Il Prefetto si è rivolto al Segretariato che ha poi "strigliato" il Municipio

Il Prefetto ha dunque interessato il Segretariato Generale del Comune che a sua volta ha strigliato il Municipio, al quale è stata imposta la consegna dei documenti “con carattere di urgenza” e anche la spiegazione del ritardo. “Il M5S tace in merito a quanto accaduto e, secondo me, sbaglia perché se la parte amministrativa del Municipio, che loro governano, non dà seguito a quanto prevedono le norme statutarie c’è un problema di trasparenza: la responsabilità politica è sempre di chi governa” ha commentato Sciascia. 

“Il rispetto delle regole è alla base della convivenza politica”

“Negli anni di governo del centrosinistra, abbiamo sempre vigilato affinché il diritto dei consiglieri eletti di accedere ad atti amministrativi fosse sempre garantito. Ed il M5S dovrebbe ricordarselo bene, visto che all’epoca erano all’opposizione – ha poi specificato concludendo - Esiste la dialettica politica e la fase dello scontro ma esiste anche un campo condiviso da tutte le forze politiche, che è quello delle regole che stanno alla base della convivenza politica”
 

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