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Dimissioni a cinque stelle, al Tiburtino porte girevoli. M5s: "Normali rotazioni"

Il Pd: "Si parla di firme già presenti per la sfiducia della presidente"

Immagine di archivio

Prima le dimissioni del consigliere Paolo Picca dalla presidenza della commissione ambiente, poi quelle della capogruppo Germana Di Pietro (non accolte dai grillini). Al Tiburtino continua l'avvicendamento delle cariche in quella che il M5S di via Tiburtina ha definito "il principio di rotazione": una sorta di legge non scritta che al Tiburtino, in particolar modo, ha visto ruotare diverse cariche tra dimissioni spontanee (Angelucci, Milano e Brigante), dimissioni concordate (Alessandro Pirrone per aver preso a schiaffi un consigliere grillino) e destituzioni come quelle degli assessori Brugiotti e Perazzini o dell'assessore Tozzi per la carica di vicepresidente del Municipio

"Nel Movimento Cinque Stelle vige una legge non scritta: il principio di rotazione"

Le dimissioni del presidente della commissione ambiente sono avvenute nella giornata di mercoledì quando il consigliere Paolo Picca ha rimesso la carica. "Nell'ambito della rotazione delle cariche rassegno le mie dimissioni, nella convinzione di aver rappresentato al meglio questa istituzione" si legge nel documento protocollato da Picca che Roma Today ha potuto leggere. A poco più di 24 ore da queste dimissioni sono arrivate anche quelle della capogruppo Germana Di Pietro e anche in questo caso la motivazione è la stessa: "Ho presentato le mie dimissioni nell'ottica di una rotazione generale e sono contenta che il gruppo non le abbia accettate" ha commentato al nostro giornale. "Rimando le accuse al mittente" ha specificato Di Pietro in riferimento a quanto detto dai gruppi PD e FdI. 

Per Fratelli d'Italia: "Le dimissioni mettono in risalto lo scollamento tra la giunta e il gruppo consiliare"

Le opposizioni targate FdI e PD però non credono al principio di rotazione e si dicono certe che dietro tali atteggiamenti ci siano frizioni e scontri mai sopiti: "La granitica squadra di governo del consiglio municipale continua la sua inarrestabile discesa dovuta ai continui malumori interni mal gestiti dalla capogruppo Di Pietro che non sa più come arginare i tanti colpi di coda da parte dei suoi consiglieri" hanno commentato gli esponenti di Fdi nel Municipio IV, Gianni Ottaviano capogruppo e Luca Scerbo consigliere. Hanno aggiunto: una situazione che mette in risalto lo scollamento esistente oggi tra la Giunta della onnipresente presidente Della Casa e il Gruppo consigliare ormai pronto ad issare bandiera bianca sotto i colpi di consiglieri insoddisfatti dalla gestione di governo". 

PD: "Schizzofrenia a cinque stelle, le nostre firme per la sfiducia sono pronte"

In linea con quanto detto da Fratelli d'Italia, il gruppo dem rimarca "la crisi" a cinque stelle e la definisce "schizofrenia". "Quello che sta avvenendo in questo Municipio è solo il preludio di quello che è accaduto anche nei municipi III e VIII - ha commentato il capogruppo Umberti - a frattura tra il gruppo e la presidente è senza esclusione di colpi, non credo che la questione finisca qui, si parla di firme già presenti per la sfiducia della presidente: le nostre firme sono pronte". 

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