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Municipio IV: Il Partito Democratico perde la presidenza della commissione trasparenza

La proposta di revoca è stata firmata da tutti i gruppi politici tranne il Partito Democratico. L'accusa: "La commissione era paralizzata da mesi"

Il Partito Democratico perde la presidenza della commissione trasparenza al Municipio IV: a deciderlo una proposta di revoca firmata da tutte le forze politiche eccetto i dem, votata all’unanimità durante la commissione di giovedì. E nei locali di via Tiburtina 1163 è già scontro tra le opposizioni su chi dovrà succedere a Nicolò Corrado alla presidenza dell’organo di controllo, trasparenza e garanzia del tiburtino. Presenti alla votazione Dino Bacchetti (FI), Gianni Ottaviano (FdI), Giorgio Trabucco (Lista Marchini), Salvatore Macchia (M5s), Francesco Cirillo (M5s), Domenico Milano (M5s), Francesco Brizzi (M5s).

"La commissione era paralizzata"

Abbiamo raggiunto Dino Bachetti, consigliere di Forza Italia e primo firmatario della “sfiducia”, non solo, anche tra i nomi più quotati per succedere a Corrado. “La richiesta è stata maturata in tutta l’opposizione, non PD, perché la commissione da mesi è paralizzata, Nicolò Corrado da novembre non dà seguito all’attività istituzionale della commissione, nonostante ci siano dei fascicoli di notevole rilevanza e un’attività istruttoria anche molto pesante da portare avanti”. Sulla natura di fascicoli e attività ha precisato: “Sono atti secretati”.

Scontro tra le opposizioni per la poltrona della presidenza

E mentre parte il “totonomi” a margine della commissione di giovedì, convocata d’ufficio dal presidente del consiglio Francesco Brizzi (M5S), gli animi si sono molto accesi nella stanza delle opposizioni e sono volati stracci soprattutto tra Lega (attualmente fuori dalla commissione) e Fratelli d’Italia, entrambi evidentemente interessati a ricoprire il ruolo perso dal PD. Intanto, se le opposizioni non troveranno accordo sul nome, sarà il presidente del consiglio del Municipio a procedere con la nomina.  

Corrado: "Capisco le motivazioni, ci sono fasi in cui chi non vive di sola politica deve dedicarsi al lavoro"

Abbiamo raggiunto l’ormai ex presidente della commissione, Nicolò Corrado che ha spiegato: "Capisco le motivazioni che hanno portato i gruppi di opposizione a questo so che non è stato un passo facile per loro li ringrazio per la fiducia e per il percorso fatto fino ad ora sollevando in commissione molte questioni di mal governo del M5s romano e del Municipio. La decisione deriva da una scelta non politica e esistono fasi in cui il lavoro reclama più spazi che in altri momenti e non vivendo di politica a differenza di altri non posso sottrarmi a questo”.  
       

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