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Casale Alba 1 regala un natale amaro a Della Casa: nel bando vincoli non rispettati e destinazione già decisa

Casale Alba 1 consegna l'interpellanza al Municipio ma commenta: "La democrazia non passa dalla Tiburtina". Nel bando si prefigura la destinazione come luogo di ristorazione della struttura

Casale Alba 2, Comitato di quartiere Mammut, Comitato Kant-Nomentana e il Centro Anziani Ponte Mammolo, si sono dati appuntamento dinanzi la sede del Municipio Roma IV nella mattina di venerdì per consegnare l’interpellanza alla presidente del Municipio, Roberta Della Casa. Non sono stati ricevuti ma allontanati dalle forze dell’ordine, con loro avevano dei “doni” da portare al governo municipale. Con un cappello da Babbo Natale in testa a alcuni pacchi in mano con la scritta “Trasparenza”, “partecipazione” e “tutela del territorio” hanno esibito uno striscione: “Giù le mani dal Casale Alba 1”. 

“La trasparenza e la partecipazione sono aspetti tanto decantati in campagna elettorale che stanno avendo poco riscontro nella pratica – hanno commentato a margine dell’iniziativa - Vergognoso l’atteggiamento della Presidente Della Casa e della Giunta, che si sono barricati nei loro uffici e hanno, per l’ennesima volta, rifiutato di ricevere i cittadini, mandando avanti la polizia municipale. Alla faccia della trasparenza e del cambiamento”. 

Pomo della discordia tra le realtà sociali del Tiburtino e l’amministrazione a cinque stelle è una recente delibera della giunta Della Casa che mette a bando il Casale Alba 1 collocato all’interno del parco di Aguzzano per trasformarlo in un luogo di ristorazione. “Il Piano d’Assetto del Parco stabilisce la destinazione d’uso dei casali, attività socio-culturali rivolte ai popolosi quartieri affacciati su questo lembo di verde. Nel caso di Alba 1 è prevista una “Casa del Teatro” – hanno spiegato - L’estate scorsa è emersa la volontà della Giunta Municipale di mettere a bando la concessione per l’utilizzo del Casale Alba 1, senza tenere conto né dei vincoli presenti sul parco, né delle procedure necessarie per questo tipo di concessioni, né tantomeno delle realtà presenti sul territorio”.

E ripercorrendo l’iter che ha poi portato alla delibera hanno aggiunto spiegando: “Lo scorso 18 ottobre è stata convocata, su pressione dei comitati, una Commissione Trasparenza al Municipio IV per fare chiarezza sulla vicenda, ma si è conclusa con un nulla di fatto. La Giunta Municipale ha completamente disertato l’incontro, mentre i pochi consiglieri di maggioranza presenti non sapevano nemmeno di cosa si stesse parlando. La Commissione si è sciolta con la promessa di una nuova convocazione in tempi brevi, mai avvenuta”.

Ancora il 16 novembre le realtà del territorio hanno organizzato un’iniziativa pubblica in cui si è ribadita la volontà di voler costruire un processo partecipato sulla destinazione del Casale Alba 1, la sua funzione pubblica e la possibilità di renderlo al più presto fruibile alla cittadinanza. “Il Parco è, ancora oggi, tutelato dal basso dagli abitanti e da coloro che lo frequentano ogni giorno. Esistono già, ad Aguzzano, delle realtà che svolgono la funzione cui i casali erano destinati, come la Biblioteca Giovenale, l’Orto Giardino di Aguzzano, il Casale Alba 2. Da queste esperienze si sarebbe potuto partire anche per il futuro di Alba 1” hanno fatto presente i manifestanti che hanno concluso: “La delibera della Giunta Della Casa ha invece compiuto un atto gravissimo, sconfessando sia la partecipazione dei cittadini che le funzioni deputate ai casali del Parco di Aguzzano”. 

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Alle realtà sociali restano solo tante domande: "Perché una mancanza di trasparenza e partecipazione così marcate? Perchè violare i vincoli posti sul Parco da leggi e piano d'assetto? Perchè installare un tipo di attività a scopo di lucro in un Parco pubblico, con finalità che nulla hanno a che vedere con il Parco stesso? Come si intende armonizzare il contenuto della delibera con i vincoli posti sul Parco e su Alba 1, destinato a “Casa del Teatro”? Sono stati consultati gli organi preposti alla gestione e alla tutela del Parco?”.  Le associazioni e i comitati però non si arrendono e annunciano altre iniziative per catalizzare l’attenzione sul Casal Alba 1 e tenerla sempre alta. 
 
 

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