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Casal de’ Pazzi: Villa Farinacci cambia nome, le scuole decideranno a chi dedicare l’immobile del primo ‘900 

La proposta del M5s votata anche dal PD prevede il cambio del nome alla storica villa di viale Rousseau

Immagine di archivio

Villa Farinacci cambia nome: a deciderlo il consiglio del Municipio IV che nella mattina di mercoledì ha votato un ordine del giorno proposto dal M5s. “Le destre presenti in aula hanno tergiversato e non approvato, gli unici a favore sono stati i dem” ha detto a Roma Today Germana Di Pietro, capogruppo pentastellata del Tiburtino. 

Costruita nel 1940 ha vissuto periodi di forte abbandono

La villa, costruita nel 1940 e dedicata all’allora proprietario Roberto Farinacci, gerarca fascista è situata nel quartiere Casal de’ Pazzi. Le prime vicende che ne hanno mutato la destinazione sono avvenute già sul finire degli anni ’60 quando alcuni locali sono stati adibiti a ristorante per essere poi, un decennio più tardi acquisita al patrimonio comunale. Da quel momento anche sede di un centro sociale prima di finire nel totale abbandono e nonostante l’avvio di un processo di ristrutturazione e riqualificazione, Villa Farinacci è rimasta chiusa per molti anni ancora. E dopo due decenni di porte serrate e degrado dell’area, la villa è tornata ai cittadini nel 2018

M5s: "Il nostro non è un movimento razzista"

Già nel 2018 il consiglio del Municipio quarto aveva approvato una mozione per stabilire che non ci fosse nessuna possibilità di dedicare luoghi o cose a esponenti del disciolto partito fascista: stessa volontà espressa anche in consiglio capitolino lo scorso anno. “Ci è parso ovvio dare continuità alle nostre intenzioni già chiare e riteniamo opportuno cambiare nome all’immobile intitolato a un personaggio storico molto controverso che appoggiava le leggi razziali, soprattutto in un momento storico come questo – ha detto Di Pietro – Non si tratta solo di un atto politico ma di buon senso: il nostro non è un movimento razzista”. 

Un contest tra le scuole del quartiere per scegliere la nuova intestazione

Il documento che, per ora impegna la presidente del Municipio e la giunta ad attivarsi perché questa modifica avvenga, sancisce anche i nuovi soggetti che sceglieranno il nome da destinare alla struttura: un contest tra le scuole del quartiere decreterà il nome del personaggio che più di tutti possa rappresentare la storia. 
 

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