Via Messi d’Oro è una stradina che si perde nel verde della Riserva Naturale dell’Aniene, nei pressi di Ponte Mammolo. Qui, in un casolare abbandonato, si è consumato il dramma di un muratore rumeno, un 45enne che a differenza dei suoi coinquilini nullafacenti, rumeni come la vittima, aveva trovato lavoro come muratore.
Rinchiuso nel casolare la sera del 29 giugno l’uomo è stato tenuto in ostaggio per tre giorni. I suoi carcerieri che abitavano con lui in quello stabile fatiscente, lo hanno legato ad una sedia e colpito con un bastone e un fascio di fili di rame, per spillargli il denaro che guadagnava. Nonostante le ferite riportate a causa delle continue percosse a cui era sottoposto, la sera del 2 luglio, approfittando di un momento di distrazione dei suoi aguzzini, la vittima è riuscita a liberarsi e a fuggire dal casolare.
Giunto all’ospedale Pertini il romeno è stato ricoverato per una giornata intera e dimesso con 30 giorni di prognosi per i postumi della frattura di tre costole e, addirittura, dell’apice di una vertebra lombare. I Carabinieri, raccolta la denuncia dell’uomo, hanno rintracciato e arrestato i suoi carcerieri. Si tratta di tre cittadini rumeni di 25, 27 e 37 anni, due dei quali pregiudicati. Sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dai Carabinieri della Stazione Roma Tiburtino III dovranno difendersi dalle accuse di rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni aggravate.
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Frank SERPICO Questi predoni NON si fermano davanti a nulla, il lavoratore doveva lavorare per mantenere quei tre figuri??? dobbiamo difendere gli immigrati onesti e tartassare i delinquenti!!!