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Precipita dalla grata (che non c’è) e muore, 3 anni dopo la famiglia di Tiziana chiede ancora giustizia

Nel pomeriggio del 9 agosto la commemorazione della giovane mamma di 37 anni morta in largo San Giuseppe Artigiano

Immagine di archivio

Anche quest’anno, come l’agosto scorso, parenti e amici si incontreranno prima in chiesa (parrocchia di Sant’Atanasio) e poi in largo San Giuseppe Artigiano: luogo maledetto dove tre anni fa Tiziana ha perso la vita. Lo faranno per ricordare la giovane mamma di 37 anni che nella notte del 9 agosto del 2016, poco dopo le ore 23.00, è precipitata da una grata di 8 metri nei garage sotterranei di un cantiere, morendo sul colpo e lasciando per sempre il suo bambino che all’epoca dei fatti aveva solo 11 anni ed è affetto da una forma di disabilità. 

La commemorazione di Tiziana Laudani in largo San Giuseppe Artigiano

“Ho girato tanto per riuscire a trovare dei fiori freschi da deporre in largo San Giuseppe Artigiano perché il suo ricordo deve rimanere sempre vivo” dice Ombretta, la sorella di Tiziana, raggiunta al telefono da Roma Today mentre organizza gli ultimi preparativi per la commemorazione del pomeriggio che vedrà l’apposizione di un striscione proprio sulla recinzione messa dopo l’incidente. E se da un lato Ombretta e la sua famiglia fanno tanto per tenere alto il ricordo di Tiziana, dall’altro portano avanti la battaglia legale perché “Sappiamo che i tempi sono lunghi ma non ci arrendiamo, vogliamo giustizia e fin quando non l’avremo continueremo a lottare”. L’inchiesta giudiziaria intanto prosegue con un rinvio a giudizio e un nuovo appuntamento fissato ai primi di gennaio quando davanti al giudice compariranno cittadini e residenti del quartiere che tenteranno di dimostrare la pericolosità già segnalata più volte del cantiere aperto di largo San Giuseppe Artigiano. “In tanti hanno voluto collaborare portando documenti e denunce” ha spiegato ancora Ombretta. 

"La grata è solo appoggiata"

Intanto, a largo San Giuseppe Artigiano, oltre l’illuminazione e la recinzione dell’area dove è presente la grata, è stato fatto poco o nulla. Nessuna opera di riqualificazione ha interessato, almeno fino ad ora, la zona. Non solo, c’è di più: “E’ stato creato un varco di accesso rompendo la rete che porta all’area dove sono i cantieri – dice Ombretta, preoccupata soprattutto che qualche bambino possa finirci all’interno per recuperare un pallone, ad esempio – E la grata è stata solo appoggiata”. Anche il decoro vacilla in largo San Giuseppe Artigiano. “Ho trascorso un pomeriggio intero a pulire l’area, insieme con la mia famiglia” ha concluso Ombretta, affranta dal dolore come se fosse il primo giorno senza Tiziana ma determinata a cercare la verità. 

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