TiburtinoToday

Parco Campagna e la scarsa sicurezza: dopo la rissa aumentano i controlli della polizia

La rissa scoppiata nella prima serata di domenica tra un gruppo di cittadini italiani e un gruppo di cittadini filippini

Sono da poco trascorse le 19.30 di un’afosa domenica pomeriggio quando al parco “Andrea Campagna” di via Filippo Meda a Monti Tiburtini, scatta una maxi rissa, per motivi ancora da chiarire, tra un gruppo di cittadini italiani e un gruppo di cittadini di origine filippina. Il bilancio della rissa finisce con due feriti, di cui uno medicato in ospedale (37enne italiano), l’altro in fuga alla vista dei carabinieri giunti sul posto. 

Il giorno dopo al parco "Andrea Campagna"

Siamo al parco “Andrea Campagna”, all’indomani della rissa dove il disordine creato dalle botte è stato risistemato solo alle prime luci dell’alba. È un pomeriggio caldo e il parco è popolato da qualche abitante di zona in cerca di un po’ di ristoro e di pochi bambini alle prese con una palla. La scena tipo di un pomeriggio qualunque che di diverso ha solo la presenza delle forze dell’ordine. “Sì, oggi si vede più polizia rispetto agli altri giorni, anche fuori dal parco” , ci racconta la signora Maria seduta sulla panchina. “Una presenza che qualcuno non ha preso bene” le fa eco Lucia scuotendo la testa e mostrando disprezzo mentre allude a qualcuno di certo. Secondo quanto apprendiamo, poco prima del nostro arrivo, alcuni spacciatori di zona avrebbero minacciato di botte i membri dell’associazione On the Road che si occupa di gestire il parco, intimandogli di andarsene quanto prima. Li abbiamo raggiunti ma i diretti interessati non hanno confermato. 

"Quello che è successo ieri poteva succedere l'altro ieri e potrà succedere domani"

“Quello che è successo ieri – ci racconta Luca – sarebbe potuto succedere anche sabato o potrebbe succedere domani, i protagonisti della maxi rissa sono persone che frequentano il parco”. Sono in tanti qui a dire di come questo gruppetto di persone (cittadini italiani) nullafacenti trascorra i pomeriggi non lesinando insulti e provocazioni a chi gli capita a tiro. Così come i cittadini filippini, anche loro non sono nuovi in zona e “Forse ieri avevano bevuto anche loro e hanno reagito” ci ha raccontato Filippo. Intanto al parco “Campagna” il problema della sicurezza resta: “Da quando sono stati rotti i lucchetti alle recinzioni – spiegano dall’Associazione – i cancelli restano sempre aperti, anche di notte e per fortuna almeno c’è l’illuminazione”. 

Della Casa: "Più volte ho chiesto controlli e passaggi delle forze dell'ordine"

Sulla rissa è intervenuta anche la presidente Roberta Della Casa: “Più volte in questi anni ho chiesto controlli e passaggi delle forze dell’ordine ed ancora oggi, ho chiesto di verificare ulteriormente il possesso dei requisiti da parte delle associazioni e attività del parco perché chi non rispetta le regole non può tantomeno garantire la sicurezza dei cittadini durante i propri momenti di svago e questo è il mio e nostro interesse primario”. 
 

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