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La Liberi Nantes premiata a Palazzo Chigi con la Coppa Disciplina

I rifugiati politici della Liberi Nantes premiati con la coppa disciplina che li attesta "i calciatori più corretti in campo". A Palazzo Chigi poi una targa di riconoscimento

Singhateh, Lamin, Cheriff, Seck, Samuel, Robel, Shadrach, Yaya, Chojioke detto Cicci. Sono loro, i rifugiati politici della Liberi Nantes, l'esempio di come un calciatore deve comportarsi in campo. A loro è stata consegnata la Coppa Disciplina e una targa a Palazzo Chigi.

Dal campo di calcio di via Marica nel quartiere Pietralata continuano ad arrivare "lezioni importanti". Già nei mesi scorsi, alla vigilia della partita Roma-Napoli, la squadra composta da rifugiati politici aveva lanciato esempi di non violenza giocando una partita contro la Afro Napoli United. Ora anche la Coppa Disciplina che, come spiega Alberto Urbinati presidente dell'associazione Liberi Nantes: "Viene assegnata alla squadra più corretta fra tutti i gironi di cui è composta la 3a categoria per cui Liberi Nantes è la squadra più corretta su una classifica di oltre 60 squadre che partecipano allo stesso campionato". 

Entusiasti i ragazzi della Liberi Nantes che alla premiazione sono stati accompagnati anche dai "colleghi" della RFC Lions Caserta, una squadra multietnica, vincitori della coppa disciplina nel campionato amatoriale in Campania che fa dell'antirazzismo uno dei valori principali. 

"La giornata è stata un'occasione per mettere insieme varie testimonianze - racconta ancora Urbinati - oltre a Liberi Nantes ed RFC sono intervenuti Giovanni Maria Bellu portavoce dell'associazione Carta di Roma, Raffaella Chiodo Karpinsky portavoce della Rete FARE, football against racism in europe, che è un organismo afferente alla uefa, il direttore dell'Unar Francesco Spano e il Presidente della FIGC Lazio Melchiorre Zarelli che ha premiato Liberi Nantes con una targa per la vittoria della Coppa." 

Sull'importanza dell'evento di oggi, Urbinati aggiunge ancora: "Tutti si sono espressi favorevolmente rispetto alla necessità di superare le attuali leggi sportive che impediscono a squadre come la nostra di partecipare a pieno titolo e quindi in classifica ai campionati federali - conclude - C'è la volontà di ragionare intorno a questo tema e qualche speranza di riuscire a superare questa barriera in un futuro prossimo". 

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