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"Fuori campo", la storia dei rifugiati della Liberi Nantes diventa un docufilm

Gli alunni del master "Cinema del reale" hanno scelto gli atleti della squadra Liberi Nantes per raccontare la vita dei richiedenti asilo e rifugiati politici fuori e dentro dal campo

Quando una squadra di calcio composta da rifugiati politici e richiedenti asilo, incontra una classe del master in cinema del reale, il risultato non può che essere un capolavoro. Non solo, anche un momento di riflessione sulla condizione degli immigrati, hic et nunc, un qui e un ora: Roma 2017.

"Fuori campo" è questo il titolo del docufilm che ritrae la vita dentro e fuori dal campo XXV Aprile di via Marica, della squadra Liberi Nantes di Pietralata. Gli ideatori del progetto sono i ragazzi del collettivo Melkanaa, alunni del master promosso dall'università Roma Tre.
E in questo progetto anche i nomi sono importanti, vediamo perché. "Melkanaa in lingua mandinga significa quello che verrà – ha spiegato Domenico Centrone, alunno del master – fuori campo invece è una metafora che si usa in cinematografia come nella vita reale, fuori dal campo di calcio come dalla società italiana". E non a caso perché la squadra pur sostenendo il campionato in maniera formale non può esserne il vincitora a causa della mancanza di documenti. Mere formalità che non hanno impedito ai giovani atleti di diventare delle vere e proprie star.

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"Il progetto è nato nel marzo dello scorso anno – ha spiegato ancora Centrone – abbiamo iniziato a seguire i ragazzi sull'erbetta ma anche fuori, la sera quando incontravano gli amici o durante il lavoro, laddove possibile". Un insieme di storie nella storia. "Fuori campo" è stato iscritto a diversi festival e potrà essere visto non prima dell'estate.

"C'è molta curiosità da parte nostra di vedere cosa hanno raccolto i ragazzi, e siamo curiosi, soprattutto, di scoprire le vite al di fruori del campo perché sono quelle che noi vediamo meno dal momento che ci concentriamo molto sulle competizioni, ci fa piacere che Liberi Nantes venga considerato un luogo, una famiglia" ha commentato Alberto Urbinati, presidente dell'associazione.

Gli alunni del master presentano il progetto martedì 7 marzo presso il cinema L'Aquila solo con la proiezione di frammenti del backstage.

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