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Da quartiere modello a simbolo del degrado: ecco il mercato di viale Stefanini

Il trasferimento promesso e mai avvenuto in via del Cottanello

Banchi fatiscenti, chiusi o occupati, fili scoperti, tettoie di lamiera arrugginite e forate. Siamo nel mercato di viale Stefanini, a Pietralata, dove residenti e commercianti chiedono “giustizia”, chiedono che avvenga il trasferimento promesso e non ancora effettuato nella nuova struttura poco distante.

Da cuore pulsante del quartiere a simbolo di degrado

Il mercato di viale Stefanini è stato costruito nel 1966 con la collocazione di una serie di banchi che avrebbero dovuto essere provvisori ma negli anni 2000 la situazione è rimasta invariata. Di 42 banchi collocati all’origine, oggi solo la metà è operativa e le condizioni strutturali in cui versano i banchi aperti sono precarie e talvolta pericolose: fili scoperti, lamiere spezzate e non fissate che nei giorni di vento “volano” in strada.

I residenti: "Il nostro era un quartiere modello"

“Viale Stefanini, fin dalla costruzione del quartiere, attraversa i due schieramenti di case popolari – ha spiegato al nostro giornale una residente di Pietralata – e il mercato in queste condizioni e con i negozi chiusi ai lati del viale infonde solo tristezza e sconforto”. I negozi che costeggiano il viale non sono mai stati riaffittati dall’Ater e sono chiusi o occupati. “Anche l’igiene del quartiere è messa in serio pericolo – ha continuato la residente – perché di notte sono diverse le persone che “girano” intorno alla struttura, è un vero e proprio abbandono politico”.

I commercianti: "Così non si può più lavorare"

E la voce dei commercianti non è diversa rispetto a quella dei residenti: “Ogni mattina prima di aprire il banco devo pulire e disinfettare a terra intorno alle serrande perché trovo di tutto – ha raccontato ai nostri taccuini uno dei commercianti – lavorare così è davvero difficile”. Ogni banco paga un importo di 500 euro ogni tre mesi per l’occupazione del suolo: “Non viene più nessuno a fare la spesa, solo i residenti molto anziani di questi palazzi, è difficile arrivare a fine mese, spesso ci rimetto di tasca mia”. I commercianti durante lo scorso mese di luglio hanno incontrato l’istituzione municipale durante un’assemblea: “Ci hanno garantito che sarebbe avvenuto il trasferimento entro ottobre poi slittato a Natale ma anche se l’autorizzazione arrivasse oggi non ce la faremmo comunque entro Natale”.

"Quale sarà la prossima scadenza? Pasqua?"

“In via Stefanini la situazione è al limite della sostenibilità sanitaria – ha esordito Nicolò Corrado, presidente della commissione trasparenza del Municipio Roma IV - eppure Comune e Municipio non fanno altro che rimandare”. Il riferimento è alle date annunciate anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Roma: “Al 1 Dicembre tutto sembra più che fermo. Quale sarà la prossima data? Pasqua? – ha aggiunto - Se la nuova politica ha gli stessi tempi della vecchia politica e anche a Pietralata vige la regola a 5 Stelle del tutto cambia ma non cambia niente, il mercato di via Stefanini continuerà ad essere una piazza fatta di lamiere abbandonate e box occupati”. Corrado ha concluso: “Ora basta però, crediamo che il tempo sia finito e che la rinascita di questa zona e la valorizzazione di tutto il quadrante con l'apertura della nuova struttura del mercato non possa più attendere. Speriamo qualcosa si muova prima di Pasqua”.

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