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Coronavirus, cantieri fermi al Tiburtino: è polemica tra PD e M5s

Per il M5s serve formale atto per interromperli, per il PD lasciare gli operai a lavorare è solo campagna elettorale

Immagine di archivio

Il contrasto alla diffusione del Covid-19 ha bloccato (almeno per ora) alcuni dei cantieri presenti sul territorio del Tiburtino. Le imprese appaltatrici dei lavori hanno comunicato al direttore del Municipio di non essere in grado di proseguire perché non provvisti di dispositivi dettati dalle norme di sicurezza. Per l’amministrazione a cinque stelle è necessario però che questo venga spiegato in maniera formale per “Non incorrere in problemi di natura legale”, per Massimiliano Umberti, capogruppo PD: “Tenere ancora aperti i cantieri è campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori”. Ma andiamo con ordine. 

Dalle sanzioni allo scorrimento della graduatoria per affidare i lavori

“Non risultando dai decreti la sospensione dei cantieri di pubblica utilità si sollecitano tutte le consegne previste e la prosecuzione degli appalti in essere, in assenza di impossibilità comprovate. In assenza di tale documentazione si proceda con la dovuta messa in mora dei contraenti”. È questo parte del contenuto della lettera inviata dalla presidente Roberta Della Casa al direttore del Municipio IV (che noi di Roma Today abbiamo potuto leggere): nel documento la minisindaca ha chiesto che i lavori sul territorio vadano avanti. Nello specifico, in un altro documento che porta la firma dell’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente Fabio Grifalchi, riguardo lo stato e le consegne degli appalti pubblici, il delegato del parlamentino di via Tiburtina ha inoltrato la stessa richiesta specificando che qualora “le ditte non siano intenzionate a prendere in carico i lavori aggiudicati di procedere con lo scorrimento della graduatoria”. Insomma: i lavori devono andare avanti a meno che non ci sia una formale e dettagliata dichiarazione da parte delle ditte che metta in luce le difficoltà oggettive. 

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Dura polemica tra PD e M5s: "Campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori"

“Il decreto non blocca i cantieri di pubblica utilità” ha detto Della Casa al nostro giornale spiegando la posizione dell’amministrazione a cinque stelle: “Chiediamo che le ditte formalizzino la loro impossibilità a continuare i lavori con un atto formale per evitare che sia poi il Municipio a pagarne le conseguenze anche in termini legali. Siamo dalla parte dei lavoratori”. Di tutt’altro avviso invece il PD: “Pur di tagliare nastri, il M5s non si preoccupa della salute dei lavoratori, tra l’altro, come si può chiedere su un cantiere di rispettare le norme di distanza? Addirittura si ritengono prioritari i giardini. Mai come in questo momento siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie. È un modo becero e indegno di fare campagna elettorale” ha concluso Umberti. 
 

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