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Via Tiburtina: le bancarelle restano (almeno per ora)

Della Casa: "Se gli uffici dipartimentali non dovessero adempiere nelle prossime ore procederemo nelle sedi opportune"

Immagine di archivio

Le bancarelle su via Tiburtina sono ancora al loro posto: una delibera di giunta municipale dello scorso marzo ha previsto la “delocalizzazione delle postazioni di commercio con decorrenza dal 26 aprile 2019”. Un indirizzo politico che nei fatti, però, non ha avuto riscontro con la realtà (almeno per ora). “La pratica ormai è solo amministrativa – ha assicurato al nostro giornale la presidente Roberta Della Casa – Se gli uffici dipartimentali non dovessero adempiere nelle prossime ore procederemo nelle sedi opportune”. 

Il trasferimento della "discordia" da via Tiburtina a via Meda 

Il trasferimento delle bancarelle da via Tiburtina all’area di parcheggio del mercato di via Filippo Meda aveva suscitato non poche polemiche. In primis tra i sindacati (assolutamente in disaccordo con la dislocazione) e poi tra le opposizioni: Fratelli d’Italia aveva definito la delibera addirittura “illegittima”; il PD (a favore della delocalizzazione) aveva accusato la maggioranza di aver inserito la specifica “sperimentale” all’interno del documento per avere la possibilità di ritornare sui propri passi. Per il partito di governo (M5s), invece: “Non si torna indietro, la via Tiburtina sarà liberata per sempre dalle bancarelle”. Proprio per questo: “L’area di via Meda è stata già adeguata alle esigenze dello spostamento e durante la scorsa settimana abbiamo approvato in giunta una direttiva al gruppo di Polizia Locale per intervenire anche nei confronti degli abusivi” ha sottolineato la Della Casa. 

PD: "Il M5s non ha vigilato"

L’iter ha però evidentemente subìto uno stop: mentre scriviamo le bancarelle sono ancora al loro posto, tanto più che nelle prossime ore l’area è destinata ad accogliere oltre cento stand per la Fiera del Primo Maggio. Per i dem non ci sono dubbi: “Il mancato trasferimento delle bancarelle sottolinea l’incapacità di governare di questo partito – ha sottolineato Massimiliano Umberti, capogruppo PD al Tiburtino – il movimento cinque stelle non è stato in grado di vigilare sui passaggi né a livello municipale né comunale se si considera che all’approvazione della delibera in consiglio erano presenti anche l’assessore al commercio Cafarotti (Campidoglio) e il presidente della commissione commercio capitolina Coia”.

E puntuale come sempre torna la richiesta: “Mi auguro che questo ritardo non sia strumentale e non intenda favorire gli interessi di chi non vuole la delocalizzazione, se le bancarelle non venissero spostate resterebbe una sola strada: le dimissioni di tutti i consiglieri di maggioranza”. 
 

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