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Tiburtina, l'Ex Ittiogenico non è più della Regione: trasferito in un fondo immobiliare

Il contratto tra l'ente guidato da Zingaretti e la società Fimit sgr spa è stato siglato il 21 dicembre scorso ma la notizia è rimasta in sordina. Domani finirà sul tavolo del Consiglio municipale con un'interrogazione di Si alla presidente Del Bello

L'Ex Istituto Ittiogenico abbandonato

Negli ultimi mesi è salito alle cronache più volte. Richiesto dagli attivisti di Baobab per dare una dignitosa soluzione all'ormai annosa situazione dei migranti che transitano per Roma. Ristrutturato come caffetteria ed info point nel progetto che l'autostazione Tibus vorrebbe realizzare in quell'area. E ancora acclamato come piccolo, prezioso, polmone verde dai cittadini del quartiere. Buco nero oggi tanto degradato quanto appetibile in un'area che, dopo l'arrivo della nuova struttura di Paolo Desideri, attende di essere rivoluzionata, l'ex Istituto Ittiogenico di viale della Stazione Tiburtina 11 non è più nelle mani della Regione Lazio. 

L'ente guidato dal governatore Nicola Zingaretti l'ha trasferito insieme ad altre otto proprietà in un fondo immobiliare, il FIA 'i3 - Regione Lazio', gestito dalla Invimit sgr spa, società del Ministero dell'Economia, nato con l'obiettivo di "cogliere le opportunità derivanti dal generale processo di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico" operando, come si legge sul sito, "in ottica e con logiche di mercato". Il contratto di "apporto e compravendita" relativo all'ex Ittiogenico risale al 21 dicembre del 2016 ma la notizia è rimasta in sordina fino ad oggi. Domani mattina (giovedì 8 giugno) nel in Consiglio del Municipio II approderà un'interrogazione della consigliera di Sinistra Italiana Giovanna Maria Seddaiu indirizzata alla presidente Francesca Del Bello "per capire se fosse stata informata di questa situazione", anche in virtù dei possibili utilizzi 'sociali' che erano stati ipotizzati per l'area proprio in virtù del suo essere proprietà pubblica.

Il fondo in 'i3 - Regione Lazio' conta nel suo 'portafoglio' anche altri immobili, alcuni dei quali verranno messi all'asta il 5 e il 6 luglio prossimo. A dicembre, oltre all'ex Ittiogenico, nel fondo sono stati trasferiti altri otto immobili. Ad approvare l'operazione di "valorizzazione mediante dismissione" anche la Giunta regionale con la delibera 796 del dicembre 2016.

Nell'elenco figura, come detto, l'Ex Stabilimento Ittiogenico che essendo di "interesse storico culturale" ha ricevuto l'autorizzazione all'alienazione dal Mibact, il 7 dicembre scorso. C'è poi un appartamento in via di Villa Pamphili 29, non abitato; un "edificio cielo terra" in via Belsiana, ai civici 59,60,61 e 61A, in pieno centro storico, composto da dieci unità immobiliari, tutti abitati, alcuni con contratto, altri 'sine titulo'; un edificio a sei piani nel centro storico della città, in via della Mercede 52, in parte destinato a servizi, utilizzato da società come deposito, o associazioni, in parte abitato, anche qui non mancano quattro "occupazioni sine titulo". Anche per il conferimento di questo palazzo, come l'Ex Ittiogenico di "interesse storico culturale", è stata necessaria l'autorizzazione del Mibact che ha inoltre prescritto che "non venga alterato o comunque modificato nei suoi valori architettonici" e la salvaguardia della "struttura che costituisce la Sala Umberto con le sue decorazioni, arredi originari e destinazione d’uso". 

L'elenco si completa di un "complesso immobiliare" in via della Caffarella 13, "facente parte dell'area protetta del Parco dell'Appia Antica", ad utilizzo prevalentemente commericiale e infine un "complesso immobiliare" in via Prato della Corte, "situato all'interno del Parco di Veio e costituito da diversi fabbricati adibiti a differenti destinazioni d'uso".

Valore complessivo dell'operazione: oltre trenta milioni di euro (precisamente 30.483.661). La parte più consistente dell'operazione rigiuarda gli immmobili i via Belsiana e via della Mercede, "a titolo di apporto", "per un valore complessivo di 21.950.249,00 euro". Mentre per quanto riguarda gli immobili siti in Comune di Roma, via della Stazione Tiburtina, via della Caffarella, via Prato della Corte e via di Villa Pamphili, "a titolo di compravendita". Il valore complessivo per quest'ultimi è di 8.533.412.

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Commenti (1)

  • l'ittiogenico era un gioiello, collezioni di pesci rari, raccolte storiche dei dati sulla esca nel Tevere, un piccolo museo naturalistico unico al mondo...ed ora tutto distrutto, complimenti regione Lazio!!

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