TiburtinoToday

Municipio IV, un anno di giunta Della Casa: partenza sprint, poi solo gaffes e polemiche

Due assessori messi alla porta, la sconfessione del Campidoglio sulla vicenda asili convenzionati e i modi bruschi dell'assessore Pirrone segnano negativamente il primo anno pentastellato al tiburtino

Pronti via la neo presidente Roberta Della Casa vara in tempi record la giunta. E' la più rapida tra le varie giunte municipali. Rapidità e smalto che però nel tempo sono andati perdendosi. Partenza sprint anch'essa però non esente da gaffes. Come la vicenda del centro culturale Ferri, fresco di bando che però secondo la numero uno del Tiburtino andava rifatto. Preoccupazione tra le associazioni, subito fugata dando la colpa a chi? Sì, alla stampa e in particolare al nostro giornale. 

La buona volontà e l'impegno nel tentativo di risolvere le questioni sono stati subito evidenti già dall'insediamento attraverso la serie di incontri con comitati e cittadini soprattutto per quanto riguarda le isole ecologiche. Particolare attenzione ha dedicato allo sgombero degli insediamenti abusivi come in via Delle Cave di Pietralata e via dei Durantini. Bene anche la ripresa dei tavoli sulla sicurezza che però non sembrano sufficenti ad arginare i fenomeni di microcriminalità.

Lentamente però la brillantezza iniziale ha lasciato posto a gaffes e polemiche. Due gli assessori cambiati. A tenere banco a lungo il cosiddetto caso Brugiotti. L'assessora al bilancio, nominata in piena gravidanza, viene dimissionata a febbraio con un atto di revoca. "Nessuna discriminazione", si affretterà a dire la presidente, ma solo  "una mancanza di una collaborazione anche minima da parte dell'assessora, anche semplicemente nel comunicare la data del suo rientro alla piena operatività". Con la Brugiotti si schiera in maniera esplicita l'assessore Claudio Perazzini che due mesi dopo paga questa sua posizione e viene messo alla porta da Della Casa. Mai espressione fu più appropriata visto che Perazzini apprende la notizia dal cambio della serratura della sua stanza.

Grosse polemiche sono quelle sollevate dall'assessore Alessandro Pirrone. Una mail ad un'elettrice delusa scatena una vera e propria bufera. "Si rivolga a Mafia Capitale, se vuole l'accompagno a Rebibbia", scrive Pirrone. Toni che non piacciono alla maggioranza che non manca di farlo sapere. Pirrone parlerà poi di ironia spiegando che dietro a quella mail c'era "la complessità del municipio IV, comunità complessa in cui vi sono quartieri che hanno dotazioni sufficienti con un decoro comunque garantito, dove la qualità della vita è buona, e ci sono altri quartieri come San Basilio o Tiburtino III o ancora le estreme periferie, che soffrono molto il degrado e la mancanza di investimenti anche da parte del municipio e delle amministrazioni precedenti".

Interpretando il Pirrone pensiero si penserà ad una dedizione massima a Casal Bruciato e San Basilio. Sbagliato! Da questi territori partono infatti proteste molto dure che sanciscono la fine della luna di miele con la presidente Della Casa. A Casal Bruciato a dicembre, la mancata manutenzione alla caldaia, impedisce l'accensione dei termosifoni. I cittadini scendono in strada e protestano e solo questo sveglia il municipio e il Campidoglio. Mesi dopo tocca a San Basilio suonare la sveglia alle istituzioni. Le fogne allagano i palazzi del Comune e gli abitanti invadono il municipio. Solo e soltanto così si smuove qualcosa. 

Proteste dei cittadini e clamore mediatico sono la medicina anche per risolvere con un blitz notturno la terribile emergenza rifiuti di Pietralata. Un video mostra i marciapiedi invasi dall'immondizia e un disabile bloccato. Le immagini fanno il giro della rete e per provare a salvare la faccia squadre dell'Ama vengono mandate in fretta e furia. La presidente si vanta dell'intervento su facebook e finisce sbeffeggiata dai cittadini. 

Contestazione che la coinvolge anche in occasione del bando per gli asili. Unico territorio in tutta Roma, decide di revocare l'autorizzazione ai sei nidi convenzionati. Il risultato è la protesta dei cittadini e l'intervento del Campidoglio che, per evitare il ricorso, sconfessa l'operato di Della Casa e pubblica un nuovo bando. 

Potenzialmente ottima comunicatrice, la presidente Della Casa è andata via via diminuendo la propria spinta comunicativa. C'è chi racconta, malignamente, che dietro l'inversione di rotta, ci sia l'importanza acquisita in seno alla giunta da parte dell'assessore Alessandro Pirrone, da più fonti definito il presidente ombra. Di fatto c'è che le gaffes accumulate, le polemiche politiche e le contestazioni ricevute hanno minato nel tempo l'immagine della presidente. Voto 4 

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