Tiburtino Today

Nuove strisce pedonali sbagliate, polemiche a Colli Aniene. Cancellate e rifatte

Le nuove strisce pedonali, disegnate nei giorni scorsi in viale Ettore Franceschini, hanno creato polemiche nel quartiere. Nella notte tra venerdì e sabato è stata ripristinata la vecchia segnaletica

Nella mattina di mercoledì 15 marzo, in viale Ettore Franceschini nel quartiere Colli Aniene, sono state ridisegnate le strisce pedonali. Un intervento che potrebbe sembrare una “novità positiva” se non fosse che le strisce in questione siano state disegnate solo da un lato della carreggiata, a circa 40 metri di distanza dalle altre. E se non conducessero, inoltre, ad una strada sterrata ostacolata da un marciapiedi.

Un intervento che ha suscitato non poche polemiche all’interno del quartiere. “Il Municipio IV non finirà mai di stupirci”, aveva esordito Antonio Barcella, presidente dell’associazione Vivere a Colli Aniene che aveva lanciato immediatamente l’allarme focalizzando l’attenzione sulla pericolosità del nuovo attraversamento. Indignazione anche da parte della neonata associazione Roma Civitas Opus, Stefano Monaco aveva commentato: “Una soluzione facilona e incompleta, una delle tante incomprensibili proposte di soluzione del municipio”.
Dal canto suo, il municipio, riconosciuto l’errore, aveva fatto sapere: “E’ stato effettuato il sopralluogo e si procederà a sistemare di nuovo la segnaletica in modo da proteggere la circolazione pedonale e veicolare – puntualizzando – l’amministrazione prenderà provvedimenti nei confronti di chi ha mancato al controllo delle opere”. E così è stato. Nella notte tra venerdì e sabato sono state ripristinate le vecchie strisce pedonali, quindi l’attraversamento di viale Franceschini è tornato ad essere quello originale.

“Ho convocato una commissione trasparenza per la mattina di lunedì 20 marzo – ha spiegato Nicolò Corrado, presidente della commissione e consigliere dem – il ripristino della vecchia segnaletica è il frutto di una protesta portata avanti insieme con i cittadini ma è bene chiarire subito quali e quanti fondi sono stati utilizzati per rimediare all’errore commesso e soprattutto chi lo ha causato”.

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Commenti (1)

  • Errare humanum est, adesso però fate pagare le spese del ripristino a chi ha sbagliato e a chi non ha controllato. Per carità niente "licenziamenti" forzaioli o cose simili, basta ed avanza la rifusione del danno. Vedrai che la prossima volta stanno più attenti.

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