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Rom in Via Salviati, continua l'emergenza: "Da anni ormai la strada è loro"

Residenti di nuovo sul piede di guerra da quando si sono accorti di un nuovo nucleo di rom che affianca le baracche storiche. "Le condizioni di degrado peggiorano ogni giorno. Speriamo che intervenga il nuovo sindaco"

Nel quartiere si dice che abbiano lasciato Castel Romano, il villaggio attrezzato nel IX Municipio, per tornare nei campi di una vita. Non è chiaro da dove sono arrivati nè cosa li abbia spinti verso la zona de La Martora dove nel 2010 l'ex sindaco Alemanno fece sgomberare lo storico villaggio. Fatto sta che i residenti di Colli Aniene e in particolare del quadrante di via Salviati non ne possono più. Da quando hanno avvistato un nuovo gruppo di rom che con macchine, tendoni e vettovaglie varie si è affiancato alle baracche storiche, che da sempre assediano la via, sono di nuovo sul piede di guerra.

I rifiuti occupano entrambi i lati della strada, l'aria è costantemente impregnata di fumo nero, sui marciapiedi, al limite del praticabile, si ammassano lavatrici, materassi, pezzi di mobilio di ogni genere. Tappeti persiani sventolano lungo la via dando un tocco tra l'esotico e il surreale. E dal curvone all'incrocio con via Sansoni la strada diventa off limits. Ma il punto non sono i nuovi arrivati, che altro non sarebbero che gocce traboccanti dal vaso. 

"Sono anni che fanno sgomberi inutili - ci spiega il presidente onorario del Cdq Colli Aniene - li mandano via ma tanto poi tornano, succede ormai da quando hanno sgomberato La Martora, promettendo un intervento di riqualificazione dell'intera area". Già, i comitati si sono battuti per ottenere un parco, un centro culturale, qualunque cosa potesse parlare di recupero ambientale e sociale della zona. Ma su quel fronte, come si dice a Roma, siamo ancora 'a caro amico'. E il degrado continua a impervesare esasperando i residenti. 

"Sono anni che viviamo in questo schifo - tuona il signor Cesare, residente in via Salviati con moglie e figli - questi vivono in condizioni veramente pietose, non che sia colpa loro intendiamoci, ma qualcuno deve intervenire". Non ce l'ha con gli abitanti del campo ma piuttosto con chi negli anni non gli ha fornito condizioni di vita dignitose. Se infatti i nuovi arrivati non hanno un tetto nè tanto meno servizi igienici l'insediamento vecchio non se la passa meglio. 

Ci sono strutture chiuse sì ma che le condizioni igienico sanitarie del luogo lascino a desiderare è lampante. Basta passarci rapidamente per accorgersene. Anche se c'è chi a piedi via Salviati non osa attraversarla. "Sinceramente mi fa paura passare da lì - racconta Alessandra residente nella vicinissima via Magnasco - quando sono fuori con mia figlia piccola faccio il giro largo. Perché le poche volte che l'ho fatta a piedi ho gli occhi di tutti puntati addosso. Dell'arrivo di nuovi rom non sapevo niente, ma cosa vuole che cambi". Esattamente come Alessandra altri che non sanno niente dei nuovi rom dall'incerta provenienza non sembrano stupiti. Come già detto, quella di via Salviati è storia antica.

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