TiburtinoToday

Furti, aggressioni e rapine: Colli Aniene alza la voce e chiede più sicurezza

Una petizione per chiedere un presidio fisso e telecamere di videosorveglianza

Il quartiere Colli Aniene chiede aiuto, di nuovo, e questa volta con una voce ancora più grossa: usa una petizione popolare indirizzata al Prefetto, al Questore e alla Sindaca perché “la percezione dei cittadini in merito alla sicurezza è ai minimi storici”. Episodi di microcriminalità frequenti attanagliano la vita quotidiana degli abitanti del quartiere: furti negli appartamenti, nelle scuole ma ancora rapine e aggressioni: “Nei giorni scorsi un ragazzo è stato minacciato con un coltello e gli è stato portato via il cellulare” commenta Antonio Barcella, presidente dell’associazione Vivere a Colli Aniene che ha avviato la petizione alla quale collaborano molte altre realtà del quartiere. 

Dall'auto ariete ai furti alle scuole: il far west di Colli Aniene

Era lo scorso mese di marzo quando con un’auto ariete ignoti hanno tentato di rapinare un bar di via Galati: “Purtroppo siamo abbandonati dalle istituzioni e abbiamo perso il senso di comunità” aveva commentato al nostro giornale Massimo, il proprietario del locale. Meno recente ma di eguale inaudita gravità anche la rapina alla gioielleria di viale Franceschini quando malviventi hanno legato i clienti e tenuto sotto tiro il proprietario con una pistola mentre si facevano consegnare tutto. La cronaca più recente invece ci porta anche agli istituti scolastici: “Circa dieci istituti scolastici nel nostro quartiere hanno subito furti e atti di vandalismo nelle ultime due settimane” spiega Barcella. Non è tutto, spaccio di droga, insediamenti abusivi e roghi tossici: altri elementi che hanno come unico effetto la richiesta costante di sicurezza da parte dei cittadini. 

Tavoli sulla sicurezza e telecamere di videosorveglianza

“La scelta di come operare per una maggiore sicurezza spetta a voi ma ci permettiamo di sostenere, ancora una volta – si legge nella petizione - un presidio fisso nel quartiere, l’utilizzo di telecamere per controllare il territorio e soprattutto una maggiore e regolare presenza di carabinieri e polizia nel quartiere, l’attivazione di un sistema di segnalazione alle forze dell’ordine territoriali quando i cittadini vedono qualcosa di sospetto”. Durante la precedente amministrazione erano stati avviati tavoli sulla sicurezza con la Prefettura e le forze dell’ordine: una prassi che poi è diventata un ordine del giorno proposto dal PD nell’ottobre del 2016, tavoli che ad oggi non si stanno svolgendo. Nel settembre dello scorso anno è scaduto un bando della Regione sulle aree degradate e sulla videosorveglianza: il Municipio IV non ha partecipato perché “siamo stati informati del bando a ridosso della scadenza” commentò in quella occasione la presidente del Municipio annunciando un asso nella manica: la possibilità di avere un finanziamento per l’installazione delle telecamere dal Comune. Ad oggi, anche di questo non si ha nessun riscontro ma la presidente Della Casa assicura: "Stiamo sollecitando, a breve notizie". 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Detenuto evaso a Roma: portato al Pertini per un controllo scappa. Caccia all'uomo: elicottero in volo

  • Getta rifiuti, ma il sacco è nero e non trasparente: multato per aver violato l'ordinanza Raggi

  • Sistema la spesa in auto e viene centrata da una jeep in retromarcia: morta un'anziana

  • Via Battistini, auto della polizia finisce ribaltata dopo scontro con Smart: 4 feriti

  • Metro A chiusa ad agosto, terza fase dei lavori: niente treni tra Termini e Battistini

  • Rischia di soffocare in un'osteria a Peschici: salvato da un turista romano

Torna su
RomaToday è in caricamento