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Incendio via Collatina vecchia, l’affondo del PD: “Da tre mesi senza bonifica”

Nell'area, sgomberata a febbraio, è divampato un grosso incendio nella tarda serata di giovedì

Immagine di archivio - Sgombero via Collatina vecchia

Nell’area limitrofa a via Collatina vecchia, a ridosso di viale Palmiro Togliatti, ancora si respira un odore acre: il fumo dell’incendio che si è sprigionato nella tarda serata di giovedì ha raggiunto i quartieri limitrofi. I residenti di Casal Bruciato, Colli Aniene e Casal Bertone (ma anche altri di Municipi limitrofi al IV) a distanza di ore denunciano disagi e rabbia. 

Lo sgombero, l'incendio e la bonifica solo annunciata

In un’area compresa tra via Grotte di Gregna, via Collatina vecchia e via del Flauto, lo scorso 6 febbraio baracche e tende erano state demolite dagli uomini della polizia locale ma poi su quel terreno, fino a quel momento dimora di fortuna per famiglie rom, è calato il silenzio, le luci si sono spente e la bonifica annunciata non è stata mai realizzata. Eppure “Questi interventi servono per prevenire i roghi tossici e ripristinare la legalità nei territori” annunciava la presidente del Municipio Roberta Della Casa nel giorno dello sgombero. 

La polemica del PD: "Scivolone politico, incapacità di governare"

“A distanza di tre mesi non è stato rimosso nemmeno un bicchiere di plastica – ha commentato Massimiliano Umberti, capogruppo PD del Municipio IV – E’ l’ennesimo scivolone politico dell’amministrazione Della Casa che evidenza la totale incapacità di governare, dilettanti allo sbaraglio”. Era stato lo stesso Umberti, nel marzo scorso, a denunciare con un video la presenza di cumuli di rifiuti nell’area comunale di via della Serenissima, anch’essa oggetto di sgombero. Il capogruppo dem è entrato poi nel merito delle dichiarazioni che la minisindaca ha rilasciato al nostro giornale: “Una determina? Vogliamo vedere la direttiva protocollata altrimenti stiamo parlando del sesso degli angeli”. Ha concluso: “Le aree poste sotto sequestro sono tante, glielo vogliamo ricordare, chi deve controllare affinché i sigilli non vengano violati? – infine – 200mila euro sono una cifra insufficiente per sostenere la bonifica dell’area”. 

Il comitato di quartiere: "Chiediamo che vengano individuate le inadempienze istituzionali"

Tra chi aspetta la bonifica del luogo da tempo c’è anche il comitato di quartiere Colli Aniene Bene Comune che già a marzo aveva chiesto alle istituzioni (Municipio e Comune) di capire a che punto fossero le procedure per la bonifica. “Non abbiamo mai ricevuto risposte in merito” hanno fatto sapere dal comitato che non solo rinnova la richiesta ma pretende che vengano individuati responsabilità e inadempienze a tutti i livelli istituzionali. 

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