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Casal Bruciato, inverno da incubo: termosifoni ancora spenti in via Smith

Per alcune settimane i termosifoni sono stati accesi notte e giorno, poi spenti lasciando gli inquilini al gelo

Protesta via Smith - Foto Fb Massimiliano Umberti

Stiamo congelando negli appartamenti”. La denuncia da via Tommaso Smith, a Casal Bruciato è unanime: gli inquilini delle palazzine popolari del civico 37 orami da molte settimane vivono di nuovo al freddo. Sì, di nuovo. Perché dopo le proteste dello scorso mese di dicembre e il blocco della strada, oltre che le contestazioni alla sindaca e alla presidente del municipio (presenti in quartiere per il taglio del nastro a piazza Crivelli), i riscaldamenti avevano ripreso a funzionare. Anzi, avevano iniziato a funzionare perché dal 15 novembre in questa palazzina i termosifoni, come in molte altre case della città, non erano mai stati accesi. 

Gli inquilini: "Dal Comune nessuna risposta alle nostre richieste"

“Per alcune settimane ci hanno fatto letteralmente friggere - ha aggiunto un’inquilina al nostro giornale – Lasciando i riscaldamenti accesi di giorno e di notte nonostante le nostre segnalazioni cadute sempre nel vuoto”. Gli inquilini ormai, senza risposte, continuano dialoghi “inutili” con operatori di call center che, giustamente, non possono fare altro che segnalare il guasto. 

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La protesta in via Smith, il fuoco in strada

Nel pomeriggio di martedì, inevitabile è stata una nuova protesta: via Smith è stata ancora una volta bloccata da un gruppo di residenti che ha tentato di essere ascoltato accendendo un fuoco nel mezzo della strada, bloccando la circolazione. Nulla di fatto, ancora. E dal quartiere non si escludono nuove e più importanti manifestazioni di rabbia. “Stiamo assistendo all’esempio di come non si amministra una città – ha commentato Massimiliano Umberti, capogruppo dem al IV Municipio – Raggi e Della Casa lascino il posto a chi può garantire almeno i servizi minimi ai cittadini”. 
 

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