TiburtinoToday

Un brindisi alle nuove caldaie: a Casal Bruciato tra denunce e ironia si brinda ai riscaldamenti

In piazza anche i quattro denunciati per le proteste dei mesi scorsi tra le strade del quartiere

L’appuntamento è fissato per la mattina di sabato 15 febbraio, alle ore 11.30 in piazza Balsamo Crivelli, cuore del quartiere Casal Bruciato. A scendere in piazza saranno inquilini, sindacati e attivisti che in questi mesi di freddo, a partire dallo scorso novembre, hanno protestato tra le strade di Casal Bruciato per chiedere il rispetto dei diritti di chi vive nelle case del Comune che dal giorno “presunto” dell’accensione dei riscaldamenti ha continuato a battere i denti tra le mura domestiche a causa di caldaie rotte e bruciatori fuori uso. Dopo le proteste a Casal Bruciato sono arrivate le soluzioni.

L'assemblea pubblica di sabato mattina

All’assemblea pubblica, organizzata dal comitato popolare Casal Bruciato, parteciperanno anche gli attivisti della Rete Territoriale Tiburtina, il sindacato Asia-Usb, l’associazione V zona e altri inquilini di quartieri limitrofi da San Basilio a Gordiani. “Porteremo delle bottiglie di spumante – hanno anticipato al nostro giornale gli attivisti del comitato popolare Casal Bruciato – Per brindare all’arrivo delle nuove caldaie, un modo ironico per sottolineare soprattutto il ritardo delle istituzioni nella consegna”. L’assemblea sarà anche l’occasione per il fare il punto della situazione e capire quali e quanti appartamenti sono ancora al freddo. 

Proteste e denunce a Casal Bruciato

Tra i protagonisti delle proteste dei mesi scorsi, da via Facchinetti a via Smith, insieme agli inquilini delle case popolari c’erano anche esponenti del comitato popolare Casal Bruciato, della Rete Territoriale Tiburtina e di Asia-Usb: di loro quattro persone sono state denunciate. “Sabato parleremo anche di questo – hanno spiegato – Siamo stati denunciati perché abbiamo violato il decreto sicurezza di Salvini che, vogliamo sottolineare, colpisce le periferie, i posti in cui si soffrono maggiormente i disagi”. Gli organizzatori punteranno il dito sull’aspetto politico della vicenda per sottolineare che “Nessun partito si è fatto carico di gestire la situazione e risolverla, nemmeno la Lega che prende consensi nelle periferie ha mosso un dito perché bambini e anziani potessero vivere dignitosamente”.  
 

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