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Roma Lercia, periferie in rivolta: anche Casal Bruciato si ribella alla Raggi, rifiuti in strada

Manifestazioni di protesta in molti quartieri della città, tra rifiuti in strada e cassonetti incendiati

Foto di Elena Pinsone

Roma è lercia: da un estremo all’altro della Capitale il mancato ritiro dei rifiuti da giorni ormai sta mettendo in ginocchio i residenti. Sono tanti i cittadini che in queste ore devono fare i conti con la spazzatura sotto casa e con odori nauseabondi che provengono dai cassonetti. Tante le proteste che stanno nascendo nei quartieri di Roma, da nord a sud fino alla periferia est della città. Molti anche i casi eclatanti come il “tappeto di vermi” fotografato nella postazione dei cassonetti al VI Municipio (qui la notizia) o i contenitori per la raccolta rifiuti incendiati, in via Galla Placidia (IV municipio) come a Tor Bella Monaca (VI Municipio). Non mancano le contestazioni alla sindaca Virginia Raggi, ne è un esempio la recente manifestazione su via Cassia (25 giugno ndr): “Raggi vince le Olimpiadi della monnezza”. A Tor Sapienza l'esasperazione ha portato i cittadini a posizionare i cassonetti a centro strada.

Nella giornata di lunedì la prima cittadina, in un vertice con il nuovo presidente dell’azienda Ama e con i sindacati ha ordinato un piano di pulizia straordinaria

Ma non basta, la rabbia è tanta e continua a sfociare in protesta

Nella mattina di, oggi, giovedì alcuni residenti di via Diego Angeli a Casal Bruciato hanno posizionato in strada i rifiuti per protestare contro il mancato ritiro. Ad aggravare la situazione già drammatica anche la chiusura parziale della strada (dall'altezza di via Donati a via Tiburtina) da giovedì scorso a causa di avvallamenti sul manto stradale che hanno richiesto indagini più approfondite. Con la chiusura della strada è stato impossibile per Ama passare con i camioncini per il ritiro: “Siamo esasperati, dobbiamo convivere con questi odori nauseabondi con rifiuti dentro e fuori i cassonetti, per conferire le buste della spazzatura camminiamo anche sui rifiuti e non sappiamo cosa potrebbe esserci sotto – hanno spiegato alcuni residenti della via al nostro giornale al margine della protesta – non ne possiamo più”.

A sposare la protesta, seppur di breve durata, è Massimiliano Umberti, capogruppo dem: “I residenti sono stufi, la situazione sta diventando insostenibile non solo in periferia ma in tutta la città e sono questi gli strumenti che i cittadini mettono in campo per farsi ascoltare, quest’amministrazione deve andare a casa”. 

Dal Municipio: “Sarà tutto risolto nelle prossime ore”

“Il rallentamento del ritiro è dovuto ad altre questioni e non riguarda solo Casal Bruciato ma tutta Roma – ha detto Roberta Della Casa, presidente del IV Municipio – Nella giornata di ieri abbiamo segnalato ad Ama la criticità con la richiesta di una pulizia più approfondite e oggi avremo i risultati delle indagini condotte per la presenza dell’avvallamento”. Sulle sorti della via non dovrebbero esserci ulteriori problemi come avvenuto fino ad ora perché: “Sembra che non ci siano cause eclatanti in quel tratto di strada e immagino che la strada sarà riaperta nelle prossime ore”. 

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