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Portonaccio, i multati in strada per informare: "Non passate, c'è la preferenziale. Fanno le multe"

Nessuno slogan contro le multe, tanta rabbia ma composta. L'obiettivo è far capire al Comune che c'è un problema. E così intanto sono i cittadini ad informare gli automobilisti della presenza della preferenziale e della telecamera "sparamulte"

 

"Via di Portonaccio non è mai stata così vuota come oggi negli ultimi due mesi". A parlare è un commerciante della strada più discussa delle ultime settimane. Qui dal 20 aprile, in direzione Tiburtina, è tornata attiva una preferenziale. Dal 2 maggio vengono elevate multe tramite telecamere e in questi giorni i verbali stanno raggiungendo migliaia di cittadini. Oggi, 8 luglio, un centinaio di persone si è presentato nel tratto "incriminato". Una manifestazione spontanea, nata attraverso il gruppo facebook dove la protesta da virtuale sta diventando ogni giorno più reale. 

"Non andate avanti, c'è la preferenziale e fanno le multe"

In realtà di proteste oggi ce ne sono state poche. Già, perché nessuno ha urlato "cancellate le multe" o slogan contro la legalità. Anzi, l'esatto contrario. I cittadini si sono improvvisati vigili, "evangelizzatori" della nuova viabilità che in tanti in questi mesi hanno dimostrato di non conoscere. Così, con cartelli improvvisati, si informavano gli ignari automobilisti che lì c'è una preferenziale e che lì, con la telecamera, "fanno le multe". Il risultato? Via di Portonaccio vuota, "come non lo è mai stata in questi 2 mesi" spiegano i commercianti. 


94.000 multe in 15 giorni 

E a testimoniare i passaggi di questi due mesi c'è il numero delle multe. In attesa dei numeri ufficiali, richiesti con un accesso agli atti dal capogruppo di Fratelli d'Italia Fabrizio Ghera, la stima parla di 94.000 multe in dal 2 maggio al 17 maggio. "Il numero", spiega uno dei multati, "arriva dalla progressione dei verbali che per ogni telecamera ha un codice unico. Guardando il numero di uno arrivato il 2 maggio ed uno datato 17 maggio, si possono calcolare 94.000 multe". La stima è approssimativa, ma non lontana dalla verità. 

"Ho saputo della preferenziale solo dopo aver ricevuto la multa"

In via di Portonaccio stamattina è comunque andata in scena l'incredulità di tanti. Molti infatti i residenti che, ignari della manifestazione e soprattutto della preferenziale, si sono fermati sul posto con i verbali in mano, chiedendo spiegazioni. "Vivo a Roma dal 2009 e non ho mai preso una multa", racconta una ragazza siciliana. "In 3 giorni mi sono arrivate 2 verbali tutti per lo stesso motivo. Oggi sono qui per vedere e fotografare. Era impossibile che non avessi visto i cartelli e infatti i cartelli non si vedono. Ora aspetto altre 40 multe". Come lei in tanti, tantissimi, residenti o cittadini che quella strada la percorrono da sempre. 

I cartelli nascosti e la poca comunicazione

"Il cartello di divieto d'accesso c'è sempre stato", racconta un cittadino. La strada infatti era preferenziale prima dell'inizio dei lavori sulla Tiburtina. Da allora quel cartello non è stato tolto ed oggi che quella preferenziale è stata riattivata è tornato valido. Ad accompagnarlo una telecamera posta pochi metri dopo e altri cartelli posti pochi metri prima. "Peccato però che siano nascosti dagli alberi e non si vedano", spiega Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia e promotore di una mozione per chiedere alla sindaca di far valutare l'annullamento delle sanzioni. "Il problema è stato di comunicazione. C'è stata fretta nell'aprire questa preferenziale, per la quale noi siamo anche d'accordo, ma non si è data la necessaria diffusione". Una mancata comunicazione messa nero su bianco nella mozione votata anche dalla maggioranza grillina.  

"Perbenisti venite qui a vedere: non siamo delinquenti o furbetti"

Leandro, uno dei più attivi sul gruppo facebook, ragiona ponendo i numeri: "Se le multe sono 100, 200 è chiaro che c'è stato un errore di chi non era a conoscenza della preferenziale. Se diventano 1000, 2000, forse qualcosa poteva essere fatto meglio. Se le multe sono invece migliaia, beh qualcuno dovrebbe farsi qualche domanda e non dare solo la colpa agli automobilisti". Ed il problema della protesta è anche quello di raccontare alla città che qui "non siamo deliquenti, furbetti o furfanti", spiega l'agguerritissima Cinzia. "Guardateci in faccia. Siamo tutti lavoratori, studenti, anziani, giovani, padri e madri di famiglia che semplicemente sono caduti vittima di una disiformazione o della cattiva segnalazione della preferenziale". Il messaggio è a quelli che definisce perbenisti del web: "Venite qui, constatate con i vostri occhi la cattiva segnaletica, parlate con noi. Non potrete non darci ragione. Qui non è una questione politica. Basta avere un po' di buon senso per capire che quelle multe sono da annullare". 

Pagare o fare ricorso? 

Ma la domanda più diffusa è: "Cosa fare adesso?". Due le strade: pagare o fare ricorso. In realtà da parte degli amministratori del gruppo c'è ancora una speranza: "Mercoledì abbiamo un incontro con il presidente dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito. Chiederemo di portare il problema sul tavolo della sindaca, non si può non ascoltare migliaia di cittadini e soprattutto non si può pensare che siamo diventati improvvisamente tutti masochisti che, pur sapendo, passavano sotto la telecamera per prendere la multa". Sul gruppo facebook è attiva una petizione indirizzata alla Raggi. Qui il link per firmarla. "Se l'amministrazione non ci ascolterà", spiegano i cittadini, "daremo il via ai ricorsi". 

Ricorsi che alcune associazione stanno già promuovendo. Tanti anche i cittadini che, singolarmente, stanno muovendo i propri avvocati, gli unici che ad oggi stanno guadagnando qualcosa dal pasticciaccio di Portonaccio. 

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