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Multe via Portonaccio, la polizia locale: "Rigettate i ricorsi"

Una lettera del 13 settembre chiarisce la posizione dei vigili. Tutto regolare. L'invito a Prefetto e Giudice di Pace è quello di rigettare i ricorsi

"A Prefetto e Giudice di Pace si propone di rigettare i ricorsi". Si conclude così una lettera del vice Comandante della Polizia Locale, responsabile dei procedimenti sanzionatori di Roma Capitale, chiamato a fornire il proprio parere relativamente ai ricorsi della preferenziale di via di Portonaccio. Una missiva del 13 settembre indirizzata all'assessora Linda Meleo, al Comandante generale Diego Porta e al direttore Generale del Comune di Roma Franco Giampaoletti. 

Il documento, che RomaToday ha potuto visionare in esclusiva, spiega in tre pagine il punto di vista della Polizia Locale relativamente alla preferenziale più famosa della Capitale e alla valanga di multe piovute dal 2 maggio scorso (235.000 nei soli mesi di maggio e giugno, ndr). Una spiegazione che articola quella fornita nella lettera dello scorso 21 luglio, diventata famosa perché al suo interno si sanciva l'insufficienza della segnaletica. Un documento - quello di luglio - che, nel corso della manifestazione di sabato 23 settembre, è diventato addirittura un volantino stampato in 500 copie.

Insufficiente per gli utenti, a norma per il codice della strada

Nella lettera del 13 settembre il vice comandante spiega: "Con la nota del 21 luglio l'insufficienza della segnaletica era evidentemente relativa al punto di vista degli utenti della strada e non già riferita alla sua legittimità in senso stretto, ovvero alla conformità del codice della strada". A riprova di ciò nella lettera il responsabile spiega di "aver mantenuto regolare l'attività di accertamento delle violazioni". In sostanza la segnaletica insufficiente indicata a luglio era riferita agli utenti e non al codice della strada. Le multe uscite dalle telecamere sono state controfirmate e quindi sono valide anche per questo.

"Troppe multe, servono interventi ridondanti"

Perché allora quella nota di inizio luglio? Nella lettera si spiega anche che "si è voluto rappresentare le proprie convinzioni, finalizzate ad integrare una segnaletica che troppo spesso non veniva rispettata". Nessuna legittimazione della violazione quindi, ma una presa d'atto delle dimensioni del fenomeno tali da richiedere "interventi ridondanti".

Ecco perché tutte quelle multe in via di Portonaccio

C'è anche un parere personale sul perché di tutte quelle multe e si tratta di un passaggio più volte evidenziato dai ricorrenti. Secondo il vice comandante i problemi della preferenziale di via Portonaccio "non sono attribuibili al quantitativo e alla qualità della segnaletica presenti, ma al fatto che per un lungo periodo gli utenti quotidiani della zona, convinti della disattivazione del varco 69, ma con segnaletica preesistente comunque installata e visibile, dal 2 maggio 2017 per la gran parte non hanno attribuito il concreto quanto reale e attuale significato alla segnaletica e questa è stata come non vista, perché da tempo presente ma non rispettata perché abitudinariamente ignorata"

Il cartello c'era già

A cosa fa riferimento la lettera in questo passaggio? Pochi metri prima della telecamera c'è un divieto d'accesso. Come tanti automobilisti hanno segnalato, e come indicato da tanti ricorsi, quel cartello c'è sempre stato, anche quando la preferenziale è stata sospesa a causa dei lavori sulla Tiburtina. La lettera della polizia locale certifica la preesistenza di quel cartello, così come indicato da tanti cittadini e indica in esso un possibile motivo dell'elevato numero di sanzioni.

"Rigettate i ricorsi"

Quindi la conclusione relativa sia ai ricorsi presentati al Prefetto che quelli presentati al Giudice di Pace: "Si propone il rigetto del ricorso e l'emissione di ordinanza di ingiunzione". Una circostanza che, nel caso dei ricorsi presentati al Prefetto, comporterebbe un raddoppio delle sanzioni da pagare.

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