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Preferenziale Portonaccio: "Non vogliamo che i cittadini si mettano a fare cause contro il Comune"

E' la consigliera M5s Monica Montella ad aprire un piccolo spiraglio durante la commissione trasparenza: "Una settimana per valutare eventuali errori". Il presidente Marco Palumbo (Pd): "Valutare l'avvio dell'autotela"

Foto agenzia Dire

Un vicolo cieco da cui uscire nel più breve tempo possibile. Le multe della preferenziale di Portonaccio sono sbarcate in commissione trasparenza dove la vicenda si è mostrata in tutta la sua complessità. Ci sono i migliaia di multati che premono per l'annullamento in autotutela delle sanzioni; ci sono gli uffici del dipartimento mobilità che ribadiscono la correttezza del lavoro svolto, dalla progettazione all'implementazione della segnaletica; c'è la politica, di maggioranza e d'opposizione, pressata e chiamata a dare risposte ad un caso che, per i numeri, non può essere ignorato e derubricato al semplice "avete sbagliato, pagate"; ci sono - infine - gli avvocati che, giorno dopo giorno, rimpolpano il dossier e affilano le armi per i ricorsi. 

Oltre 150.000 le multe solo a maggio

Una vicenda sempre più vicina a finire in tribunale e che potrebbe costare cara al Comune di Roma, "quindi anche ai cittadini che quella preferenziale l'hanno rispettata". A sottolinearlo è Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia, che la commissione l'ha richiesta e che ha snocciolato i numeri delle multe comminate sulla preferenziale, definita un tranello: "Dalle informazioni sommarie che abbiamo raccolto, che sono da verificare perchè potrebbero riguardare anche i bus, a maggio le fotografie fatte e che potenzialmente diventeranno verbali sono oltre 150mila, quasi 160mila. Chiederemo anche i dati di giugno e credo che arriveremo molto oltre quota 200mila verbali". 

Il "dramma" dei cittadini multati

Sanzioni da 94 euro l'una che da freddi numeri virtuali, sono diventati veri e propri drammi in commissione, dove si è presentata una delegazione di cittadini. Un giovane in particolare ha attaccato l'amministrazione e i vigili: "Aspetto 58 multe, 5600 euro. Ne guadagno 700 al mese. Lì ci passo col furgone e non ho percepito nessun cambiamento della segnaletica. I vigili tra l'altro non hanno fatto nessuna attività per segnalare i percorsi alternativi". Tanti i casi simili, nessuno apparentemente in cattiva fede. C'è un dirigente dell'anticorruzione in pensione; c'è un ingegnere; c'è un lavoratore che rivendica "gli undici decimi di vista"; c'è un giudice di pace, multato anche lui, che a margine della commissione ammette di aver visto vincere ricorsi con prove ben più deboli. In realtà però tutti vorrebbero evitarli i ricorsi, per non arricchire gli avvocati, per non impoverire il Comune e soprattutto perchè "buon senso vorrebbe che si prendesse atto che, se i numeri sono questi, qualche errore deve essere per forza stato commesso". Errori in particolare che, come abbiamo scritto in altri articoli, riguardano la segnaletica inadeguata (rifatta di recente) e la comunicazione, ritenuta praticamente inesistente.

Le contestazioni dei multati

Secondo chi ha ricevuto più multe i cartelli non si vedono e non erano idonei a comunicare il cambio di viabilità. In particolare, venendo da largo de Dominicis - Casal Bertone, si incontrava un cartello che, oltre ad essere poco visibile per via degli alberi, continuava ad indicare la possibilità di andare sulla Tiburtina andando dritti. Andando avanti, già su via Portonaccio, all'altezza della fermata del bus, un cartello spiegava la presenza della preferenziale. Come abbiamo documentato anche nel video del 25 maggio basta però il passaggio di pullman ad oscurare tutto [GUARDA IL VIDEO].

Pullman e bus che proprio lì, su via di Portonaccio, passano frequentemente vista la presenza dell'uscita dell'A24, la vicinanza della stazione Tibus e la presenza del deposito Atac. Poco più avanti, nei primi giorni di preferenziale, la telecamera era segnalata con un semplice foglio A4. Tutto questo è stato immortalato dai multati, tutti più agguerriti che mai.

"La segnaletica di Portonaccio è a norma di legge"

Dal dipartimento Mobilità del Campidoglio le accuse vengono respinte al mittente: "La preferenziale rispetta il codice della strada, con i cartelli di preavviso e tutto il necessario - ha assicurato Alessandro De Vito - Il cartello sotto agli alberi lamentato da alcuni cittadini era preesistente e non c'entra nulla con la nuova disciplina istituita. Un cartello è stato abbattuto e rimpiazzato. Inoltre la corsia si vedeva benissimo anche se era usurata e per questo abbiamo rifatto la verniciatura, ma era molto ben visibile. Anche i cartelli sono molto ben visibili e di formato 135 per 90".

"32 presidi dei vigili urbani in 20 giorni"

Respinge le accuse di scarsa comunicazione, mosse da Ghera, l'assessorato alla mobilità, rappresentato da Carla Celestini: "Oltretutto la preferenziale è stata aperta il 20 aprile e dovevano partire anche le fotografie e invece l'assessore Meleo ha fatto posticipare al 2 maggio per dare più tempo ai cittadini per assimilare la nuova disciplina di traffico". Massimo Borrazzo, ufficiale del IV Gruppo della Polizia locale di Roma Capitale, spiega che "come IV Gruppo Tiburtino e come Gpit dal 20 aprile al 13 maggio abbiamo fatto ben 32 presidi, ci siamo posizionati sotto i cartelli per dare maggiore risalto alla segnaletica. È impensabile, come detto da alcuni cittadini, fermare macchina per macchina per dare indicazioni fermando il traffico".

"Non vogliamo che i cittadini si mettano a fare cause"

Per la maggioranza pentastellata, rappresentata da Monica Montella è "impossibile non vedere questi cartelli Parliamo di Codice della strada, o lo rispetti o no. Ma i cartelli, anche quelli luminosi sulla A24, come si fa a non vederli?". La stessa Montella ha lasciato però uno spiraglio aperto: "Andremo a vedere dove siamo stati carenti dal punto di vista amministrativo. Non vogliamo che i cittadini si mettano a fare cause visto che rappresentano un onere anche per l'amministrazione: ora verificheremo per ricostruire tutta la situazione vedendo se e quali inadempienze del Comune ci sono state". Tempi di risposta? "Una settimana, dieci giorni". 

"Avviare una procedura di autotutela"

Il presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo chiede "una iniziativa mirata dell’Amministrazione Capitolina che scongiuri la penalizzazione di migliaia di automobilisti incolpevoli. Allo  scopo di evitare una mole enorme di ricorsi già preannunciata dagli sventurati  automobilisti, questa mattina la  commissione trasparenza da me convocata ha  avanzato l’ipotesi  di un avvio di procedura in autotutela dell’amministrazione relative alle sanzioni elevate alle auto private a partire  dal 2 maggio scorso". 

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