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Multe Portonaccio, valanga di ricorsi. L'allarme degli uffici del Comune: "Rischiamo di non farcela"

In commissione trasparenza l'ufficio contravvenzioni: "Siamo in 10. Numero di ricorsi insostenibile"

Il pasticcio di Portonaccio rischia di costare caro al Comune di Roma. La valanga di ricorsi minacciati si sta trasformando in realtà. La conseguenza è l'ingolfamento dell'ufficio contravvenzioni, chiamato dalla Prefettura a produrre le controdeduzioni. Sinora sono già 18.000 i ricorsi presentati, molti dei quali per più contravvenzioni. Un numero ancora parziale e relativo solo ad una delle strade percorse dai tanti uffici legali (l'altra è quella del giudice di Pace che sembrerebbe percorsa da molte più persone, ndr). Un numero però che, pur esiguo rispetto ai numeri impressionanti della vicenda [LEGGI QUI], rischia già di mettere in crisi gli uffici capitolini. 

L'allarme dell'ufficio contravvenzioni

L'allarme è stato lanciato dall'ufficio contravvenzioni, presente oggi alla commissione trasparenza convocata da Marco Palumbo Pd: "È insostenibile poterli lavorare, siamo 10 dipendenti. Rischiamo di non farcela". 

La valanga di ricorsi

Benzina sul fuoco sulle polemiche di una situazione che vede la posizione del Comune complicarsi giorno dopo giorno. Corposo è infatti il dossier dei centinaia di migliaia di multati che, rivolgendosi a vari studi legali e a diverse associazione dei consumatori, hanno deciso di impugnare le multe. Dalla mancata comunicazione alla scarsa visibilità della segnaletica, fino all'inidoneità delle telecamere usate per le multe, giorno dopo giorno sono tante le motivazioni che vanno ad arricchire il dossier. Lavoro degli avvocati aiutato tra l'altro dallo stesso intervento del Campidoglio che per ben due volte ha rifatto la segnaletica. In mezzo una mozione con la quale si impegnava la sindaca a verificare la possibilità dell'annullamento e nella quale veniva sancito un deficit comunicativo da parte della stessa amministrazione.

Preferenziale di via Portonaccio: perché è un caso?

Dal 20 aprile via Portonaccio, in direzione Tiburtina, è tornata ad essere preferenziale. Dal 2 maggio sono attive le telecamere che fotografano e multano chi passa per quella strada. Una scarsa comunicazione, unita ad  una segnaletica non evidentissima, hanno ingenerato la convinzione che nulla fosse cambiato. A metà maggio, con la nostra telecamera [GUARDA IL VIDEO], abbiamo documentato come i passaggi fossero tanti e la preferenziale praticamente non recepita. Ai tanti automobilisti chiedevamo: "Lo sa che ha preso una multa?". Negative le risposte. Da quel giorno però le auto hanno iniziato a diminuire. Ad aumentare invece è stata l'ansia dei cittadini che in breve tempo si sono riuniti su facebook in un gruppo che oggi raccoglie oltre 13.000 persone. Le multe invece sono diventate 235.000 (136.000 a maggio, quasi 99.000 a luglio). In molti hanno ricevuto più verbali. Qualcuno, passando tutti i giorni, è arrivato a superare quota 40. Un dramma che ha portato a manifestazioni e proteste e che si è trasformato appunto in una valanga di ricorsi. 

Il Comune rischia di soccombere

Nodi già da tempo al pettine e che ora esplodono in tutte le contraddizioni. Il capogruppo di Fratelli d'Italia Fabrizio Ghera, intervistato dalla Dire, dichiara: "L'ufficio contravvenzioni è dotato di solo 10 funzionari che già fanno il loro lavoro normale per quanto riguarda il contenzioso. Probabilmente arriveranno decine di migliaia di ricorsi al Giudice di pace e vogliamo vedere come farà l'amministrazione a ricorrere in giudizio. C'è il rischio che i funzionari non siano sufficienti, non possano presentarsi e il Comune soccomba". 

Il sopralluogo sulla preferenziale

Commissione trasparenza che oggi ha effettuato un sopralluogo di cui sempre l'agenzia Dire ha dato conto. Da parte di Monica Montella, consigliera capitolina del M5S, intanto è arrivata la proposto di "mettere un cartello a sbraccio all'altezza del civico 33 a largo De Dominicis in aggiunta a quello preesistente, in modo da segnalare in modo inecuivocabile il divieto di transito". Altra proposta è arrivata da Fabrizio Ghera, consigliere di Fdi: "Nell'immediato si potrebbe sospendere la preferenziale durante le ore notturne. Che senso ha, mantenerla attiva dalle 23 alle 6 del mattino, ad esempio?". 

Proposte che hanno trovato il favore del presidente della commissione Palumbo che all'agenzia Dire ha spiegato: "Chiederemo un incontro al Prefetto. E' evidente che qualcosa qui non funziona e non ha funzionato. Ora grazie alle fotografie cercheremo di ricostruire la segnaletica nei primi 30 o 40 giorni di attivazione della corsia preferenziale e decideremo cosa fare con le prime multe. Per togliere le sanzioni, gli uffici competenti ci dovrebbero dire che in effetti la segnaletica era carente. Non lo faranno mai. Secondo me, il problema lo risolveranno i vari comitati che si sono messi insieme con le singole persone che hanno fatto ricorso", ha concluso Palumbo. 

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