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Casal Bertone, il nuovo mercato non s'ha da fare

Lo "stop" alla realizzazione del mercato in via Pollio potrebbe arrivare in tempi molto brevi. Ecco perché

“Questo mercato non s’ha da fare”. Potrebbe sintetizzarsi così, con una parafrasi di una delle frasi più famose del romanzo ottocentesco la condizione in cui versa, ormai da anni, il mercato di via Pollio, o forse è più esatto dire quello che dovrebbe diventare un mercato. Alla rabbia dei cittadini del quartiere Casal Bertone che ormai combattono senza sosta per vedere la realizzazione delle opere pubbliche promesse da tempo ma mai viste fino ad ora, si aggiunge anche l’indignazione della sovrintendenza speciale dei beni culturali di competenza ministeriale. Già perché il silenzio delle istituzioni comunale e municipale rischia di causare uno stop definitivo al completamento dei lavori, fermi dall'ottobre del 2016.

Vediamo perché. La struttura del nuovo mercato (?) di via Pollio sorge su un’area archeologica e proprio in virtù di questa posizione particolare era in previsione una “musealizzazione” dei resti: in altre parole, sotto l’edificio sono collocate la via Collatina (quasi intatta) e una vecchia necropoli in tufo ma queste “ricchezze” non possono più attendere per essere salvaguardate. 

Abbiamo raggiunto referenti della sovrintendenza che hanno spiegato: “In quest’area deve essere creato un microclima tale da tutelare gli scavi ma se i lavori non dovessero procedere in tempi brevi e il progetto di musealizzazione non dovesse trovare espressione, la sovrintendenza porrebbe il vincolo”. Questo significa che non solo non sarebbe più possibile proseguire i lavori ma che anche quanto costruito fino ad ora andrebbe smontato. E il tempo sta per scadere perché già nei prossimi mesi potrebbe esserci il vincolo non appena pronta la relazione da inviare al Ministero. 

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E ancora in attesa di una convocazione da parte del Municipio IV per un’assemblea pubblica e per essere aggiornato sui risultati dell’osservatorio riguardo le opere pubbliche, il comitato di quartiere ha commentato: “Il vecchio mercato è insicuro, il nuovo rischia di essere bloccato, a questo punto chiediamo che i vertici di Roma Capitale e del Municipio IV se ne assumano le responsabilità, il loro immobilismo ha già prodotto danni economici alla collettività e disagi alla cittadinanza”. 
 

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